Due appuntamenti di respiro internazionale segnano la chiusura della mostra diffusa 'Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André', allestita a Salerno dal 21 marzo al 2 giugno 2026. La rassegna, ideata e curata dall’Associazione Tempi Moderni, ha esposto oltre centosessanta opere tra Palazzo Fruscione e altre sedi del centro antico, con nomi di spicco della fotografia, del disegno e della scultura.
Tra gli eventi di punta, lunedì 1 giugno alle ore 19:00, Palazzo Fruscione ospiterà un dialogo tra Michel Henri Devoret, Professore Emerito di fisica applicata alla Yale University e Premio Nobel per la Fisica 2025, e Francesco Casetti, Sterling Professor di Humanities and Film and Media Studies della stessa Yale University.
L’incontro, parte della decima edizione dei Racconti del Contemporaneo intitolata 'Navighiamo su fragili vascelli', proporrà un confronto originale tra cinema e fisica, discipline che esplorano immaginazione e conoscenza.
Scienza e Umanesimo: un dialogo tra Nobel e cinema
Il confronto tra Devoret e Casetti si concentrerà sul rapporto tra sapere scientifico e cultura umanistica. Verrà analizzato come il cinema, nato da principi ottici, meccanici e percettivi, abbia trasformato la fisica in racconto, rendendo visibili concetti complessi quali spazio-tempo, gravità, relatività e i paradossi del reale. L’evento sarà introdotto dall’avvocato Marco Russo, presidente dell’Associazione Tempi Moderni, e vedrà i saluti del Magnifico Rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio.
Un altro importante appuntamento è fissato per domenica 31 maggio, alle ore 19:00 a Palazzo Fruscione. Sarà proiettato 'Sguardi randagi', documentario di Daniele Cini dedicato alla vita e all’arte del fotografo Guido Harari. Seguirà un dialogo tra Harari e Giovanni Fiorentino, Presidente della Società Italiana per lo studio della Fotografia, condotto dalla giornalista Valeria Saggese.
Il percorso espositivo e gli artisti di 'Infiniti Mondi'
La mostra 'Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André' ha visto la partecipazione di numerosi artisti e fotografi di fama, tra cui Gianni Berengo Gardin, Valerio Bispuri, Lisetta Carmi, Mimmo Jodice, Silvia Lelli e Guido Harari. Il percorso espositivo si è sviluppato in un itinerario diffuso tra alcune delle più suggestive location del centro storico di Salerno.
Oltre a Palazzo Fruscione, le opere sono state ospitate al Teatro Verdi, al Giardino della Minerva, a Palazzo Ruggi d’Aragona, nel Chiostro del Convento di San Nicola della Palma, nella Cappella di San Ludovico dell’Archivio di Stato, nell’Ipogeo in San Pietro a Corte, alla Cittadella Giudiziaria e al Chiostro della Pace all’Università degli Studi di Salerno.
La rassegna espositiva è stata arricchita da un calendario di eventi, incontri e proiezioni, che hanno offerto spunti di riflessione sui temi proposti e sul significato dei mondi narrati da Fabrizio De André, esplorando il rapporto tra arte, scienza e società contemporanea.