Debutta l'11 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara l'opera originale intitolata “L'anno che verrà”, un progetto che esplora la poetica di Lucio Dalla. Ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga, con Pierdavide Carone nel ruolo del protagonista, l'opera è il risultato di sei anni di lavoro. Si presenta come un evento profondamente multimediale, grazie alla partecipazione dell'Orchestra della Città di Ferrara, del Coro del Teatro Comunale e della Michele Merola Contemporary Dance Company. Prodotta in collaborazione con la Fondazione Lucio Dalla e Pressing, “L'anno che verrà” non è uno spettacolo biografico, ma un “affresco vivido dei sogni, delle paure e desideri di un'umanità”, dove Dalla è il “custode dei sogni”.

Il regista Manuel Renga ha sottolineato che l'opera non si concentra sulla vita del cantautore, ma sulla sua capacità di raccontare l'umanità attraverso le canzoni. Il libretto, curato da Emanuele Aldovrandi, ambienta la vicenda in un grande hotel sul mare alla vigilia di Capodanno. Qui, sotto l'occhio attento del portiere interpretato da Carone, si incrociano le storie di diversi viaggiatori: una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar, un musicista disilluso e un uomo d'affari in crisi esistenziale. Quattordici brani di Dalla, inclusi “L'anno che verrà” e “Caruso” che chiude lo spettacolo, costituiscono la colonna sonora. Gli arrangiamenti e la direzione musicale sono a cura del maestro Roberto Molinelli, che ha saputo innovare nel rispetto della tradizione delle canzoni originali.

Un viaggio onirico tra musica, danza e narrazione

La produzione, sostenuta da numerose fondazioni teatrali e istituzioni della Regione Emilia-Romagna, fonde orchestra sinfonica, coro, performers e danza contemporanea, con la Michele Merola Contemporary Dance Company in scena. Le vicende dei personaggi si intrecciano in una dimensione sospesa tra ironia e malinconia. A mezzanotte, il tempo si ferma e “le canzoni di Lucio Dalla diventano l’unico linguaggio possibile per dare forma a desideri, memorie e rimpianti”. Attraverso questa struttura teatrale, la musica di Dalla torna a emozionare il pubblico e a sorprendere le nuove generazioni, adattandosi alle sensibilità contemporanee senza perdere la sua autenticità popolare.

Le tappe della tournée nazionale

Dopo l'esordio ferrarese (11 e 12 dicembre 2026), lo spettacolo proseguirà al Teatro Valli di Reggio Emilia (18-20 dicembre) e al Teatro Alighieri di Ravenna (22-23 dicembre). Nel 2027, le date includono il Teatro Municipale di Piacenza (16 gennaio), il Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena (30 gennaio), il Teatro Regio di Parma (6 e 7 marzo) e il Teatro del Giglio di Lucca (12 marzo). Un momento significativo sarà l'approdo a Bologna, città natale di Dalla, al Teatro Duse (10, 11 e 12 settembre). La tournée si concluderà a Rimini, al Teatro Galli, il 9 ottobre 2027, toccando alcuni dei maggiori teatri storici dell’Emilia-Romagna e della Toscana.

L'eredità di Lucio Dalla e il progetto culturale

La scelta di Ferrara come prima tappa riflette l'orientamento del Teatro Comunale Abbado verso produzioni “crossover”, che affiancano la tradizione lirica e sinfonica alla musica d'autore italiana. La collaborazione con la Fondazione Lucio Dalla e altre istituzioni garantisce un'ampia risonanza al progetto. L'eredità di Lucio Dalla, uno dei maggiori cantautori italiani, che ha avuto legami profondi con l'editoria musicale (Dischi Ricordi), continua a ispirare diverse generazioni. “L'anno che verrà” ripropone la sua opera con un linguaggio innovativo, unendo narrazione, musica, danza e tecnologia, confermando la capacità delle sue canzoni di parlare e suscitare emozioni universali oggi come ieri.