"Incentivare sistemi produttivi sostenibili, in grado di ridurre l'impatto ambientale e proteggere le risorse fondamentali per la vita".

È la posizione espressa da FederBio in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, che quest’anno è dedicata al contrasto delle minacce climatiche e alle soluzioni basate sulla natura, riassunte nel tema "Inspired by Nature. For Climate. For Our Future".

"Un ruolo centrale - aggiunge la federazione - è affidato all'agroecologia, di cui l'agricoltura biologica e biodinamica rappresentano le espressioni più avanzate, metodi in grado di rigenerare i suoli, tutelare la biodiversità e rendere i sistemi agricoli più resilienti agli eventi estremi".

"Cibo e clima - afferma Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio - sono indissolubilmente legati. Siccità, alluvioni e altri eventi meteorologici estremi stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura. Il cambiamento climatico è una realtà che colpisce ogni giorno agricoltori, territori e comunità".

"Gli impatti del clima - prosegue la presidente - impongono un cambio di paradigma. Non serve produrre di più per poi sprecare, bisogna produrre meglio, proteggendo le risorse da cui dipende il futuro dell'agricoltura stessa".

"In occasione - conclude - della Giornata mondiale dell'Ambiente vogliamo ricordare che la tutela del Pianeta passa anche dalle scelte del cibo che portiamo in tavola. Sostenere il biologico significa premiare un'agricoltura che lavora con la natura, non sfruttandola.

La transizione verso sistemi bio è una leva decisiva per contrastare desertificazione, erosione e degrado ambientale. Per accelerare questo cambiamento serve, però, un impegno condiviso, capace di incentivare un sistema agroalimentare più sostenibile, in grado di garantire sicurezza alimentare e climatica".