Il sovrintendente del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, ha definito «ragionevole» l’aumento dei prezzi dei biglietti (4 giugno 2026). La misura mira all’equilibrio economico e alla valorizzazione dell’offerta culturale, attraverso una revisione delle fasce di prezzo. L’incremento interessa i posti più richiesti e prestigiosi, specie per eventi inaugurali, a garanzia del valore dell’esperienza e della sostenibilità.

Parallelamente, la direzione ha ribadito l’impegno per inclusività e accessibilità. «L’incremento tutela il bilancio e valorizza il teatro», ha dichiarato Ortombina, prevedendo fasce di prezzo differenziate che, dalla prossima stagione, riguarderanno i settori di maggior prestigio, senza compromettere l’accesso a un pubblico ampio.

Tariffe e accessibilità

Le modifiche al listino prezzi aumentano i costi per poltrone e palchi di maggior pregio, specie per la tradizionale Prima del 7 dicembre. L’introito dai biglietti più costosi finanzierà l’accessibilità, per «garantire a tutti i milanesi la possibilità di assistere agli spettacoli», ha evidenziato Ortombina, poiché «i biglietti più costosi sosterranno sconti per chi non può permettersi 200 euro».

Il Teatro alla Scala conferma l’attenzione alle categorie meno rappresentate, proponendo prezzi calmierati e iniziative per giovani, studenti e cittadini svantaggiati. L’accessibilità resterà principio cardine, in linea con i nuovi piani economici e di bilancio per rafforzare sostenibilità e missione pubblica del teatro milanese.

La Scala: storia e ruolo

Fondato nel 1778 da Giuseppe Piermarini, il Teatro alla Scala è un tempio mondiale dell’opera. Accoglie ogni stagione migliaia di spettatori, distinguendosi per qualità artistica e ruolo sociale. Si è sempre distinta per l'inclusività, favorendo l'accesso a giovani e meno abbienti. Dopo ristrutturazioni (2002-2004), la gestione di Fortunato Ortombina bilancia sostenibilità finanziaria e vocazione sociale. Le scelte attuali mirano a mantenere la Scala accessibile e centrale nella vita culturale cittadina e nazionale.