In occasione del centenario della morte di Antoni Gaudí, scomparso il 10 giugno 1926, arriva in libreria “Scritti e pensieri di Gaudí”. Curato dallo storico dell’arte Luca Nannipieri ed edito da Abscondita, il volume di 176 pagine (22 euro) offre una selezione ragionata degli scritti dell’architetto catalano. Attingendo da quaderni di annotazioni, corrispondenza personale, relazioni progettuali e riflessioni di carattere storico e religioso, il testo arricchisce la comprensione del pensiero e dello spirito di Gaudí, riconosciuto come il fondatore del modernismo catalano.

La pubblicazione coincide con un evento di grande rilievo: l’inaugurazione solenne della Torre di Gesù Cristo della Sagrada Família, prevista anch’essa per il 10 giugno. Questo momento segna il completamento delle sei torri centrali dell’edificio, ponendo fine alla struttura esterna principale della basilica. Sebbene restino da ultimare dettagli decorativi, la facciata principale e la Cappella dell’Assunzione, il capolavoro di Gaudí si conferma una sfida in continuo divenire. Tra le riflessioni contenute nel volume, emerge la profonda convinzione dell’architetto: “Le grandi chiese non sono mai state frutto del lavoro di una sola persona”, evidenziando la dimensione collettiva e generazionale delle grandi imprese architettoniche.

Il pensiero e le opere di Gaudí

Scritti e pensieri di Gaudí” offre al lettore uno sguardo diretto sulla personalità dell’autore, attraverso le sue riflessioni su concetti come la bellezza, la solitudine, la verticalità, la perseveranza e la condivisione con il popolo. Testimonianze d’epoca, comprese tra il 1870 e il 1926 e accompagnate da fotografie originali, permettono di osservare capolavori quali Casa Milà, Casa Batlló, Park Güell e, naturalmente, la Sagrada Família, così come Gaudí stesso li vide. Il volume sottolinea come la maestà e la bellezza acquisissero senso solo se condivise con la comunità, come espresso nella sua celebre frase: “la bellezza, la maestà, senza condivisione, non valgono niente”.

Queste pagine documentano anche la severa solitudine che contraddistinse l’opera del maestro catalano e la sua costante tensione verso l’alto, manifestata non solo nell’architettura ma anche nella sua spiritualità. Il completamento delle sei torri centrali della Sagrada Família, in particolare la Torre di Gesù Cristo che raggiunge i 172,5 metri di altezza, rappresenta un tributo tangibile alla sua visione. La basilica, la cui progettazione originale risale al 1882 e che fu affidata a Gaudí dal 1883, rimane una delle opere più iconiche al mondo, simbolo indiscusso di Barcellona e della Catalogna.

La Sagrada Família: un lascito duraturo

La Sagrada Família, riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2005, costituisce non solo l’apice della carriera di Antoni Gaudí ma anche un’influenza duratura su architetti e artisti contemporanei.

L’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo, a cento anni dalla scomparsa dell’architetto, si configura come un momento storico di grande rilevanza per la città di Barcellona e per il mondo dell’architettura internazionale. La costruzione della basilica, un cantiere che si protrae da quasi centoquaranta anni, ha sempre generato dibattiti, configurandosi come simbolo della perseveranza e della fede della comunità locale.

La raccolta di scritti recentemente pubblicata si inserisce perfettamente nel solco delle celebrazioni del centenario, offrendo non solo una testimonianza biografica ma anche un importante strumento per comprendere l’approccio spirituale e collettivo di Gaudí nei confronti dell’architettura. Le immagini storiche e le riflessioni documentate permettono ai lettori di cogliere sia la quotidianità sia la tensione visionaria che animò l’intera carriera del maestro catalano.