Napoli ha ospitato la tredicesima edizione del Premio Nazionale Amato Lamberti, con la consegna delle tre borse di studio a Palazzo San Giacomo il 25 giugno 2026. L'evento ha celebrato l'impegno di giovani ricercatori e figure dedicate alla legalità. Nino Daniele, presidente del Premio, ha aperto i lavori; Luciano Brancaccio, docente e giurato, ha illustrato le motivazioni.
Per la categoria Tesi di dottorato, sono stati premiati Lorenzo Sorgente e Nicola Cavallotti dell'Università degli Studi di Milano. Anna Borghetti, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha ricevuto il riconoscimento per la categoria Tesi di laurea magistrale.
Eredità e impegno per la legalità
Rocco Sciarrone, dell'Università di Torino e presidente della SISMA, ha sottolineato il valore del premio nel valorizzare i giovani ricercatori, premiare il merito e mantenere viva la memoria di Amato Lamberti, precursore nell'antimafia. Francesca Rispoli, di Libera, ha ringraziato per la custodia dell'eredità di Lamberti, testimonianza viva che alimenta la ricerca sui temi della criminalità. Ha rimarcato il legame tra intellettuale e politico Lamberti, unendo sapere, impegno civico e partecipazione per la trasformazione sociale.
Riconoscimenti speciali e prospettive istituzionali
Aldo Policastro, Procuratore Generale di Napoli, ha omaggiato Amato Lamberti per aver messo il sapere al servizio del Paese, auspicando maggiore accessibilità delle conoscenze accademiche.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha ricordato l'amicizia con Lamberti e la condivisione del suo approccio. Manfredi ha evidenziato il ruolo pionieristico di Lamberti nello studio della criminalità organizzata in ambito universitario e l'importanza di investire nella sensibilizzazione delle nuove generazioni, poiché il comportamento etico dei professionisti è un presidio di legalità cruciale, specie nelle aree grigie di collusione tra economia e criminalità.
Una targa speciale è stata conferita in memoria di Nicola Giacumbi, magistrato salernitano ucciso dai terroristi il 16 marzo 1980. Riconoscimenti sono andati a Patrizio Oliva, ex campione olimpico e mondiale; a Mara Fondacaro, regista e sceneggiatrice; a Vittorio Ciccarelli, segretario nazionale della FAI, per l'impegno nel contrasto al racket e all’usura; e al giornalista Pasquale Esposito, per impegno professionale e culturale. Le conclusioni sono state affidate a Roselena Glielmo Lamberti, presidente dell’Associazione 'Amato Lamberti'.