A Cabras, la Fondazione Mont’e Prama ha inaugurato la mostra internazionale “Tyrrehenòs e Sardò, principi Etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce”. Allestita presso il Museo Civico “Giovanni Marongiu”, l’esposizione mette in luce i contatti culturali tra etruschi e nuragici. Curata da Daniele Maras, Paolo Giulierini, Raimondo Zucca e Giorgio Murru, la rassegna sarà visitabile fino al 9 novembre.
Reperti e simboli del dialogo culturale
Il percorso espositivo presenta reperti etruschi e sardi che testimoniano un intenso scambio.
Tra gli oggetti in mostra figurano una statuetta da Vulci che ricorda in miniatura i Giganti di Mont’e Prama, un rasoio da Laerru simile a esemplari etruschi, un leone orientalizzante dal santuario di Nurdole (Orani) e una fibula a sanguisuga da S’Arcu ’e is Forros (Villagrande Strisaili). Il mare, che separa Sardegna e Toscana, è qui rappresentato come un corridoio simbolico, unendo due culture quasi gemelle attraverso l’importazione incrociata di manufatti antichi.
Il Museo Civico “Giovanni Marongiu” e l’ampliamento
L’ampliamento del Museo Civico “Giovanni Marongiu” ha realizzato la nuova Sala dei Giganti, estendendo lo spazio espositivo a circa 1500 metri quadri. Questa sala è destinata a ospitare in futuro il complesso statuario dei Giganti di Mont’e Prama.
La mostra è frutto della collaborazione tra la Fondazione Mont’e Prama, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Comune di Cabras, con il coordinamento di Villagio Globale International.
Il Museo Civico “Giovanni Marongiu” è dedicato al patrimonio archeologico della penisola del Sinis. Ospita i Giganti di Mont’e Prama: sei statue (tre pugilatori, due arcieri e un guerriero) e quattro modellini di nuraghe. I reperti provengono dalla necropoli di Mont’e Prama, a circa due chilometri dallo stagno di Cabras.