Il Rossini Opera Festival (ROF) celebra la sua 47ª edizione a Pesaro, città natale del compositore, dall'11 al 23 agosto 2026. Sotto la direzione del sovrintendente Ernesto Palacio, la rassegna propone un ricco cartellone di trentadue eventi, tutti volti a esplorare le due anime della produzione rossiniana: quella seria e quella buffa. Palacio ha sottolineato come questo duplice approccio sia il "filo conduttore" della stagione, confermando il ROF come una delle istituzioni musicali più significative a livello internazionale.
Per il versante serio, il Festival presenta la nuova produzione di "Le Siège de Corinthe".
Questa scelta è stata definita un titolo di straordinaria importanza e “un'opera che per molti sarà una scoperta”, affidata a un cast di alto livello. La sezione dedicata al Rossini buffo propone invece due autentici gioielli: "L'occasione fa il ladro", nell’allestimento storico di Jean-Pierre Ponnelle, e "La scala di seta", nella fortunata produzione di Damiano Michieletto. Entrambe le opere buffe vedono protagonisti giovani talenti, formati quasi interamente presso l'Accademia Rossiniana.
Il programma completo e le produzioni principali
La stagione 2026 si aprirà con "Le Siège de Corinthe", una nuova produzione diretta da Carlo Rizzi e messa in scena da Davide Livermore. Questa opera, rappresentativa del lato serio di Rossini, mira a valorizzare repertori meno noti al grande pubblico.
Le proposte buffe del Festival includono due riprese emblematiche della storia del ROF: "L'occasione fa il ladro", diretta da Alessandro Bonato, e "La scala di seta", affidata alla direzione di Iván López-Reynoso. Questi riallestimenti testimoniano la vitalità della ricerca nell’ambito delle opere comiche rossiniane e la ricchezza della tradizione del Festival.
Il calendario è arricchito da numerosi altri appuntamenti, tra cui le due recite di "Il viaggio a Reims", i Salons Rossini, i Concerti al Museo, quattro Concerti di Belcanto e la sezione Rossinimania. Un momento speciale sarà il concerto celebrativo per i trent’anni di carriera di Juan Diego Flórez, a sottolineare il legame del Festival con i grandi interpreti lirici internazionali.
Lo Stabat Mater finale concluderà la rassegna, offrendo un momento di profonda riflessione.
Sostegno istituzionale e impatto sul territorio
Il direttore generale del ROF, Cristian Della Chiara, ha espresso gratitudine alle istituzioni che sostengono l'evento, tra cui il Ministero della Cultura, il Comune di Pesaro e la Regione Marche. Ha evidenziato in particolare l’impegno dell’Amministrazione comunale nel sensibilizzare il territorio e nel rafforzare la consapevolezza che il Festival "rappresenta una delle istituzioni musicali più significative del nostro Paese che non può essere lasciata sola".
Il Rossini Opera Festival, profondamente radicato a Pesaro, si conferma un appuntamento centrale nel panorama lirico internazionale.
La combinazione di nuove produzioni e riallestimenti storici, insieme alla valorizzazione dei giovani talenti attraverso l'Accademia Rossiniana e l'attenzione alla ricerca musicale, consolida la missione del Festival. Dal 1979, il ROF contribuisce a riscoprire e divulgare l’opera di Gioachino Rossini, agendo come un motore culturale ed economico per il territorio.