Edoardo Dadone ha vinto il terzo Concorso Internazionale di Composizione 'Luciano Berio', promosso dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia per giovani autori under 35. La giuria, presieduta da Daniel Harding, ha valutato 57 nuove composizioni, scegliendo all'unanimità il lavoro di Dadone. I giurati hanno apprezzato la sua "scrittura musicale, attenta ai dettagli, riconoscendone la grande potenzialità".

Il vincitore, nato a Cuneo nel 1992, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento. Ha dichiarato: "La felicità, l'euforia, la gratitudine nei confronti della giuria, la più prestigiosa immaginabile, sono le sensazioni che si affastellano nella mia mente in questo momento.

Questo riconoscimento, sicuramente il più importante del mio percorso di musicista, mi onora anche per il legame con Luciano Berio, figura amatissima e sempre intrecciata con quanto di più alto, a mio avviso, la cultura italiana abbia prodotto dagli anni Cinquanta in poi".

Premio e commissione per il vincitore

Al musicista è destinata una commissione di 20.000 euro per un brano originale per orchestra sinfonica. Sarà eseguito in prima mondiale nella stagione 2027/2028 dall'Orchestra di Santa Cecilia e poi nelle stagioni delle orchestre partner. L'opera sarà inserita nel catalogo Universal Edition (UE) per la distribuzione internazionale. Menzione speciale a José Luís Valdivia Arias.

Dettagli sul concorso e partecipazione

Il concorso, organizzato dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Centro Studi Luciano Berio, Teatro Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna e Universal Edition, ha visto 84 candidati (24 italiani, dieci cinesi, cinque spagnoli, tre polacchi, tre coreani, due greci e due giapponesi). La giuria, oltre al presidente Daniel Harding, era composta da Marcello Panni, Marco Stroppa, Unsuk Chin e Philippe Manoury. Il concorso è sostenuto da SIAE e Fondazione Boris Christoff ed è membro della Federazione Mondiale dei Concorsi Internazionali di Musica (WFIMC). I partecipanti potevano presentare due partiture (una per orchestra sinfonica, l'altra con organico libero da tre strumenti), inedite o già eseguite.