Roberto Saviano ha evidenziato le crescenti difficoltà nel condurre inchieste sul potere, paragonabili a quella che portò alla stesura di Gomorra. L'autore ha rilasciato queste dichiarazioni a Polignano a Mare, in occasione di un incontro pubblico al festival Il Libro Possibile, sostenuto da Pirelli, che ha celebrato i vent'anni dalla prima edizione del suo celebre libro. Saviano ha sottolineato come il sistema delle querele, il “meccanismo del fango” e le dinamiche di censura rendano sempre più arduo “raccontare in genere il potere”, affermando che “la democrazia si misura sulla qualità della vita di chi critica il potere”.

Interrogato dai giornalisti, lo scrittore ha osservato che negli ultimi vent'anni “molto è cambiato, molto è peggiorato, qualcosa si è trasformato”. Ha espresso particolare preoccupazione per la mancanza di dibattito pubblico su temi cruciali come il capitalismo criminale, che ha definito “l’economia più grande del Paese”. Nonostante la “disattenzione politica”, Saviano ha riconosciuto il persistente impegno della società civile su queste tematiche, ribadendo con forza che “il libro resta uno degli strumenti più potenti di denuncia”. L'incontro è stato un momento di riflessione su questi mutamenti, evidenziando come, nonostante il contesto evoluto, l'urgenza della denuncia culturale e civile rimanga immutata.

Il Libro Possibile: venticinque anni di cultura e dibattito

Il festival Il Libro Possibile, che quest'anno include anche Polignano a Mare, si conferma un appuntamento culturale di spicco nell'estate pugliese. L'edizione 2026 celebra il suo venticinquesimo anniversario e si svolgerà anche a Vieste dal 21 al 25 luglio. La manifestazione accoglierà oltre 300 ospiti tra scrittori, magistrati, giornalisti e figure di spicco della cultura nazionale e internazionale. Tra i nomi annunciati, oltre a Roberto Saviano, figurano Maurizio de Giovanni, Gianrico Carofiglio, Stefania Auci, Nicola Gratteri, Marta Cartabia e Matteo Piantedosi. Il programma prevede incontri, dibattiti e spettacoli, culminando con il talk e live acustico di Ditonellapiaga.

Durante i giorni del festival, le piazze e gli scorci più suggestivi di Vieste, come la pittoresca Marina Piccola, si trasformeranno in veri e propri salotti culturali all’aperto. Qui, pubblico e ospiti avranno l'opportunità di confrontarsi su temi d'attualità, letteratura e musica. Il festival ha inoltre ampliato la sua risonanza internazionale, ospitando dal 2023 un palco interamente in inglese. Questo ha rafforzato il legame tra il Gargano, il turismo e la produzione culturale, consolidando l'impatto significativo dell'evento sul territorio.

Vieste: tra festival e patrimonio storico

I partecipanti a Il Libro Possibile avranno l'occasione di esplorare i luoghi più caratteristici di Vieste. Il centro storico, con il suo fascino medievale, offre vicoli stretti e scorci sull'Adriatico.

Tra i simboli della città spicca il celebre monolite Pizzomunno, legato a leggende locali. Da visitare anche il Castello Svevo, in posizione dominante, e la Cattedrale di Vieste, testimonianza della ricca storia del borgo. Il festival contribuisce così a valorizzare non solo il dibattito culturale ma anche il patrimonio storico e architettonico della città. La scelta di location come Marina Piccola, affacciata sul porto turistico e cuore della vita estiva, rende Vieste una meta culturale attraente. Tutti gli eventi del festival sono a ingresso libero, promuovendo la massima partecipazione del pubblico.