Il Lavandeto di Collelongo, in provincia dell'Aquila, si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla moda e all'arte. Venerdì 7 agosto, alle 17.30, sarà protagonista una sfilata di Vittorio Camaiani, stilista conosciuto per il suo stile capace di unire alta moda, artigianalità e suggestioni artistiche.

La collezione "Senza confini"

In passerella sarà presentata la collezione primavera-estate 2026 "Senza confini", un progetto che nasce dall'incontro tra colori, forme e atmosfere provenienti da diverse culture del mondo.

Definito più volte il "Poeta della moda", Camaiani si è formato negli atelier di Roma e San Benedetto del Tronto come allievo di Massimo Fioravanti.

Nei primi anni Novanta ha fondato, insieme alla moglie Daniela Bernabei, l'etichetta che porta il suo nome, dando vita a una personale visione dell'eleganza femminile.

Moda e arte

Nel corso della sua carriera, le collezioni di Camaiani hanno spesso intrecciato moda e arte, con riferimenti che hanno spaziato da Magritte a Escher, dall'antico Egitto a Velázquez e Rothko, fino alle figure di Marlene Dietrich e Roberto Capucci.

Tra le personalità che hanno scelto il suo atelier figurano Marina Ripa di Meana, Violante Placido, Martina Colombari, Clio Napolitano e Lucrezia Lante della Rovere.

Un viaggio tra culture e tessuti

Con "Senza confini" lo stilista torna a uno dei temi centrali della sua ricerca: il viaggio.

I diversi continenti vengono raccontati attraverso linee, colori e tessuti, in un percorso che mette in dialogo culture differenti attraverso il linguaggio della moda.

L'8 agosto, dalle 11 alle 20, sarà inoltre possibile visitare lo showroom dello stilista allestito nella Cappella Floridi di Collelongo, in piazza Ara dei Santi.

L'iniziativa rientra nel programma delle manifestazioni organizzate dal Comitato Feste 2026 di Collelongo.