Quante volte si entra in una libreria e si osservano soltanto i Libri? Quante volte ci si sofferma a curiosare tra le nuove uscite? Questo articolo rassicurerà tutti coloro che si sono sentiti così! Ecco qui svelati i tre “piaceri proibiti” che soltanto i lettori cronici potranno veramente riconoscersi (sarà preoccupante?).

L’afrodisiaco odore della carta

Non c’è niente da fare, l’odore del libro fresco di stampa è imbattibile per i più fanatici. Che cosa c’è di meglio, infatti, che scartare il proprio acquisto nuovo di pacca [VIDEO] e assaporare l’inebriante fragranza della carta appena uscita dalla stampa? Una volta provata, non se ne può più fare a meno!

Le copertine delle nuove edizioni

In realtà, in questo caso, si tratta di una questione delicata.

Quando tra gli scaffali compare la copertina della nuova edizione del libro preferito, i casi sono due: o piace molto (e, ovviamente, l'acquisto viene di conseguenza – oltre ad una bella annusata, vedi sopra), oppure c'è il rischio di arrabbiarsi. Sì, ma anche tanto: come hanno osato cambiare la precedente immagine (magari degli anni ’80, magari improponibile) con un’altra? È inconcepibile che il libro dell'infanzia sia ringiovanito di colpo grazie a nuova veste grafica… Da una parte, beato lui.

Le pagine da separare

Chiunque si sia mai ritrovato non solo in libreria, ma soprattutto in una grande biblioteca o davanti alla vetrina di una libreria antiquaria [VIDEO] avrà sicuramente notato una tendenza ormai abbandonata dalla maggior parte delle case editrici attuali: quella di lasciare i libri intonsi, non rifilati.

Il lettore volenteroso, infatti, avrebbe dovuto armarsi di tagliacarte (e anche di uno che funzionasse bene) per poter separare le pagine del libro che stava leggendo e andare avanti con la sua appassionata lettura. Il perché è subito spiegato: si tratta dello jus primae lecturae, il piacere e, in questo caso, il diritto del lettore che per primo legge il libro di aprirlo e di separarne le pagine. Ed è bellissimo: una sorta di proprietà acquisita proprio per l’atto stesso di prendersi cura del libro. Anche gli strappi venuti male hanno il loro perché: magari è colpa del gatto, magari del vicino molesto, ma non importa. Il libro è di chi riesce ad aprirlo, questo è certo!

Ci sarà da preoccuparsi? Molto probabilmente sarà il caso di intraprendere una cura a base di matematica... Ma molto meglio un salto in libreria!