E' nato il vitello rosso. Il "The Temple Institute" - autorevole museo, istituto di ricerca e centro di educazione di Gerusalemme dedicato ai due Templi della "città santa" - nelle scorse ore ha annunciato la nascita dell'animale capace di adempiere alla promessa di "ripristinare, nel mondo, la purezza biblica". La profezia dell'imminente fine del mondo è stata avvallata da un video postato su YouTube proprio dal museo fondato nel 1987 dal rabbino Yisrael Ariel.

Il vitello rosso e le sacre scritture

Il video che documenta la scoperta, lungo poco meno di un minuto, mostra chiaramente un piccolo vitello, dall'inconfondibile colore rosso, nutrirsi alle mammelle della madre.

Il vitellino sarebbe nato in terra di Israele lo scorso 28 agosto, ossia il 17° giorno del mese di Elul. I testi sacri della tradizione cristiana ed ebraica affermano che quando verrà mondo una giovenca di colore rosso (ossia una vera e propria rarità) si avvicinerà, inesorabile, l'Apocalisse, la fine dei tempi. In particolar modo, secondo i dettami dell'Ebraismo, il sacrificio di un vitello dal pelo rosso e completamente liscio preannuncerebbe la venuta del Messia (considerato, dagli ebrei, come un re futuro capace di portare la salvezza non sono al popolo d'Israele, ma all'intera umanità) e anticiperebbe anche la ricostruzione (o discesa dai cieli) del Terzo Tempio (o Tempio di Ezechiele), il terzo santuario che - proprio secondo la profezia di Ezechiele - dovrà rimanere edificato in eterno.

Le perplessità

Il video postato dal "The Temple Institute" ha già fatto il giro del mondo e sollevato una serie di dubbi e perplessità. Breaking Israel News, ad esempio, ha subito contestato le immagini sostenendo che l'animale, in realtà, sarebbe frutto delle più moderne tecniche genetiche in quanto sia stato generato in laboratorio impiantando, in alcune mucche domestiche israeliane, degli embrioni di red angus. Inoltre, hanno fatto notare alcuni esperti, è troppo presto per gridare ad un'imminente fine del mondo; infatti, bisogna ancora dimostrare che il vitello rosso "soddisfi" veramente tutti i rigidi requisiti imposti dalla Halakhah (la tradizione "normativa" religiosa dell'Ebraismo che include non solo la legge biblica, usanze e tradizioni, ma anche le leggi talmudiche e rabbiniche).

Il vitello, dunque, nelle prossime settimane sarà esaminato attentamente da una commissione (composta da esperti veterinari e da alcuni rabbini del "The Temple Institute") che dovrà stabilire, con una serie di test, se davvero il vitello è "senza macchia". In passato, ci sono state diverse nascite di giovenche rosse ma, finora, nessun animale presentava le caratteristiche imposte dai testi sacri ebraici.