Sesto album in studio per i Pink Floyd, Meddle è quel disco che segna un percorso di maturità compositiva per la band: dopo i primi due album, dominati da sonorità psichedeliche, dopo gli esperimenti con Ummagumma e Atom Heart Mother, la band inizia a lavorare al disco all'inizio del 1971: è il 4 gennaio quando i musicisti entrano in studio per lavorare al nuovo materiale.
Per la copertina del disco inizialmente il grafico Storm Thorgerson aveva pensato al primo piano del sedere di un babbuino: alla band non piacque e propose l’immagine di un orecchio sott'acqua mentre capta delle onde sonore.
Molti fan non riconobbero la forme dell'orecchio, e molti pensavano si trattasse soltanto di normali bolle artistiche, un po' psichedeliche.
A detta dello stesso Thorgerson questa copertina fu il meno riuscito tra i suoi lavori per i Pink Floyd: forse anche gli impegni del gruppo hanno avuto il loro peso. Gilmour ricorda che mentre scelsero la copertina erano in tour in Giappone, e così la copertina e l'idea dell'orecchio venne pensata al telefono, e non ottenne gli effetti sperati.
Il sound maturo
In Meddle i Pink Floyd sembrano aver raggiunto una profonda maturità artistica: si incamminano su una strada più poetica, a tratti visionaria. Con brani come Echoes sembrano attraversare nuovi spazi e riescono, come faranno anche con altri album, a trasportare l'ascoltatore fuori dallo spazio di ascolto.
L’album si apre con il basso pulsante di One Of These Days, che si poggia su un robusto riff di basso su una nota sola: un brano ruggente e nervoso. La perla che domina l'album è sicuramente Echoes, che aveva come titolo iniziale quello di Return of The Son of Nothing: il brano prende spunto da ben 36 frammenti musicali che la band aveva provato ad Abbey Road.
I restanti pezzi offrono un contorno ideale al resto del disco: A Pillow of Winds, Fearless, Saint Tropez e Seamus sono ballate acustiche che lasciano l’album su sonorità rilassate e danno al disco un senso di pace e di quiete.
Il giudizio della critica
La critica sembrò dividersi nel dare il suo giudizio: se per Rolling Stone e per il Record Mirror si trattava di un album meraviglioso e di grandi qualità, diverso il parere del Melody Maker che reputò Meddle la "colonna sonora d’un film inesistente".
Possiamo dire che Meddle sarà solamente il preludio per i concept album che verranno in seguito e che restano pietre miliari nella storia della musica, come The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here, Animals e The Wall.
A 10 anni dalla scomparsa del tastierista Richard Wright, Meddle è un album da riascoltare e riscoprire. Un disco da ascoltare per rilassarsi e viaggiare con la mente, magari sfogliando tra le dita la nuova autobiografia della band, prevista in uscita nel mese di novembre.
Lato A
- One of These Days
- A Pillow of Winds
- Fearless
- Saint Tropez
- Seamus
Lato B
- Echoes