Un uomo di 60 anni è stato arrestato dalla Guardia Civil di Tenerife (Spagna) per aver tentato di vendere su internet a 4500 euro la pelle intera di un coccodrillo lungo 3 metri e mezzo. La pelle, in ottimo stato di conservazione è risultata appartenente alla specie del "Crocodylus acutus" o coccodrillo americano che è protetta a livello internazionale.

L'uomo ha cercato di realizzare l'affare lo scorso agosto, ma essendo sprovvisto dei documenti che certificavano la provenienza lecita dell'animale è stato segnalato al Servizio di Protezione Ambientale spagnolo (SEPRONA) per il reato contro la fauna e di conseguenza alle autorità.

Una specie protetta a livello internazionale

Il coccodrillo americano è una specie protetta dal trattato internazionale denominato C.I.T.E.S (Convention on International Trade of Endagered Species), nato per regolare il commercio e il traffico di specie minacciate o in via di estinzione. Il trattato che è attualmente in vigore in 130 Paesi è suddiviso in 3 appendici nelle quali vengono menzionate tutte le specie che rientrano nell'ambito della convenzione, per le quali è totalmente vietato il commercio, ammesso solo in casi straordinari.

Il coccodrillo americano è ritenuto una specie in via d’estinzione non solo in Europa, ma in quasi tutti i paesi dell'America settentrionale, centrale e meridionale.

Non esistono sondaggi affidabili sul numero di esemplari ancora presenti sui territori al di fuori degli Stati Uniti, ma i biologi ritengono che il bracconaggio e la riduzione degli spazi naturali disponibili stia portando questi rettili all'estinzione. Un ristretto numero di esemplari vive nella Florida del sud, altri gruppi sono presenti nei paesi caraibici e in Messico. L'ambiente ideale per questa specie sono le lagune costiere, le paludi e il delta dei fiumi. Sono differenti dagli alligatori per la dentatura e la lunghezza del muso e per il colore. I maschi possono raggiungere tra i 4 e i 6 metri di lunghezza. La pelle dell'esemplare rinvenuto nell'isola di Tenerife apparteneva probabilmente ad un maschio giovane.

Al momento non è stato possibile appurare come l'uomo arrestato ne sia entrato in possesso o se l'animale fosse arrivato vivo in Europa e successivamente ridotto a oggetto di commercio. È ipotizzabile che l'uomo sottoposto all'arresto abbia avuto dei complici o sia parte di un'organizzazione dedita al traffico illecito di specie protette.