A Roma, il 14 dicembre 2018, la prof.ssa Vincenza Palmieri, fondatrice del programma Vivere Senza Psicofarmaci e presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, nella sua relazione annuale 2018 ha celebrato un quarantennio di battaglie coraggiose e ha tracciato le linee del cambiamento sociale, culturale e normativo da perseguire.

Diritti dei Bambini e riforma Basaglia

"Cosa significa chiudere un quarantennio di cambiamenti?

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- ha dichiarato - Nel 1978 iniziò, in Italia, una riforma culturale di portata rivoluzionaria, come testimoniava allora l’approvazione della legge Basaglia (Legge 180), il cui spirito riformista non si è esaurito nella sola chiusura dei manicomi ma ha espresso anche una nuova capacità di guardare al diverso con accoglienza e comprensione, consapevoli per la prima volta di come la diversità potesse rappresentare un valore.

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Ed è proprio subito dopo, su quell'onda, che viene fondato in Italia anche il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. Per dirla con Thomas Szasz: laddove il sintomo rappresentava il dissenso sociale che non doveva essere controllato con la sedazione ma aiutato ad essere rappresentato".

Anche in questa edizione, il Galà dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini e a sostegno del Programma Vivere Senza Psicofarmaci ha riunito a Roma il Popolo dei Diritti Umani che, di anno in anno, cresce in numero, in forza e nella propria capacità di fare rete.

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Difesa dei Diritti dei Bambini

Nel corso dell’evento, tanti sono stati i premiati per aver sostenuto i Diritti dei Bambini. Da sottolineare, in particolare, il caso di una famiglia di Udine che si è distinta per la perseveranza con cui, in armonia con la squadra, si è riunita riportando a casa il proprio figlio. Il riconoscimento è stato consegnato da Fabiola Pasin, Responsabile del CCDU per il Friuli e il Veneto Orientale.

Ed il caso di una famiglia della Brianza che - sempre supportata dalla perizia della Professoressa Palmieri - ha riportato a casa i propri bambini. Infine due nonni, che sono stati premiati per la loro perseveranza nella difesa dei propri nipotini, che ora hanno potuto riabbracciare.

Particolarmente prestigioso il conferimento della Benemerenza a Fabio Lucentini, responsabile del CCDU delle Marche, per il lavoro svolto nella sua regione a tutela dei bambini e delle famiglie. Fabio si è profondamente commosso e ha rinnovato, ancora una volta, il proprio impegno a continuare la battaglia comune per i Diritti dei Bambini.

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Conclusioni

La relazione della Prof.ssa Palmieri si è conclusa, quindi, con le parole del compianto Giorgio Antonucci: "Se mi ascolti, e mi credi", che riassumono il principio fondamentale che guida il popolo dei diritti umani che si è riunito in questa serata: l’ascolto senza pregiudizi che vede le persone come depositarie di dignità e diritti.

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