E' una brutta storia quella che arriva da Brisbane, in Australia. Si tratta della vicenda che ha visto coinvolta una donna, Therese Butler, 48enne, e sua figlia Peta, all'epoca dei fatti 15enne. Tutto accadde nel lontano 2005, quando la signora conobbe su Internet un uomo, le cui generalità ancora non si conoscono: il soggetto è conosciuto solo con il nickname di Thommo. Tra i due nacque una relazione, ma ad un certo punto il nuovo compagno della Butler chiese alla stessa di voler avere un rapporto con una donna "più giovane di lei". La donna, stando a quanto si apprende dalle fonti di informazione, nella circostanza avrebbe fatto ubriacare la figlia adolescente, per poi consegnarla all'uomo che avrebbe compiuto la violenza sulla giovane.

La ragazza ha denunciato tutto 10 anni dopo

Solo dieci anni dopo, come riporta il quotidiano britannico Daily Mail, la ragazza trovò la forza di denunciare quanto gli era capitato. Dopo serrate indagini della Polizia australiana, la donna è stata riconosciuta colpevole e condannata a quattro anni di carcere. E' drammatico il racconto che la ragazza fornì agli inquirenti all'epoca della denuncia.

La giovane ha dichiarato che mentre veniva violentata dallo sconosciuto, sua madre era fuori dalla stanza a fumare sigarette. Un episodio che ha segnato profondamente l'animo della ragazza e che sicuramente non potrà mai dimenticare. Nel frattempo la donna è stata rilasciata dalla prigione, precisamente ad ottobre scorso.

Butler si è dichiarata quindi colpevole, come detto. La stessa ha raccontato alla stampa di essere molto amareggiata per quanto accaduto e di sapere che ormai ha perso sua figlia per quanto successo. "Mi odio per questo" - ha detto la donna. Ora, informa lei stessa, sta cercando di essere una persona migliore, soprattutto come nonna.

Non vuole sbagliare nuovamente insomma.

Si cerca 'Thommo'

L'Autorità Giudiziaria del Queensland sta cercando il molestatore vero e proprio della ragazza. Numerose segnalazioni sono arrivate ai poliziotti, i quali hanno ricostruito un volto in 3D, simile a quello che dovrebbe avere il cosiddetto "Thommo". Lo stesso, all'epoca dei fatti, doveva avere circa 40 anni.

Lo si descrive come obeso, altro 1,75 cm, con i capelli rasati, la barba ispida e gli occhi blu sporgenti. Secondo gli investigatori non è escluso che il soggetto abbia compiuto altri atti simili, vista l'esplicita richiesta che ha rivolto alla donna. Sicuramente su questa assurda storia ci saranno ulteriori aggiornamenti.