L'emergenza coronavirus, ormai definita una vera pandemia da parte dell'OMS, ha costretto il Governo Italiano ad imporre delle ferree regole allo scopo di limitare i contagi, isolando chi ha già contratto il virus covid-19 e impedendo di circolare liberamente al resto dei cittadini. Imperativo chiave: ridurre al minimo i contatti tra persone. Cerchiamo allora di fare chiarezza sull'autocertificazione necessaria per gli spostamenti, anche a piedi e sulla possibilità di passeggiare all'aperto.
Autocertificazione anche per gli spostamenti a piedi
Ne serve una per ogni tragitto ed è scaricabile online sul sito del Viminale. Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e se si tratta di spostamenti fissi, come l'assistenza di un famigliare malato o di tragitti di lavoro metodici, va specificata la cadenza con cui ci si muove. Se si tratta di spostamenti sporadici andrà compilato un modulo diverso ogni volta che si esce di casa.
Boccata d'aria si ma nei paraggi dell'abitazione e da soli
Uno dei punti che ha destato più confusione. Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha chiesto agli italiani di rimanere a casa non vietando però esplicitamente le passeggiate. Si è poi precisato che, portare fuori il cane, andare a fare la spesa e altri tragitti indispensabili a piedi sono consentiti ma devono essere circoscritti alla propria residenza ed avere breve durata. In 2 bisogna mantenere la distanza minima di 1 metro e bisogna avere con sé l'autocertificazione.
No agli assembramenti, si all'attività fisica all'aperto
L'attività fisica all'aria aperta è consentita, ma singolarmente o in un massimo di 2 persone, sempre mantenendo la distanza minima. Si sono registrate però notevoli chiusure di parchi e spazi aperti a causa del mancato rispetto del divieto da parte di molti, troppi cittadini. In generale dovrebbe sempre vigere il buon senso individuale e quindi è assolutamente da evitare ogni tipo di assembramento, all'aperto o indoor.
Visita alla seconda casa solo per emergenze
'Chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, residenza o abitazione', queste le parole contenute nel provvedimento governativo. Eventuali altri spostamenti verso una seconda casa sono ammessi solo in casi eccezionali di emergenza: perdite idriche o di gas, o in situazioni di rischio che prevedono un necessario e tempestivo intervento riparatorio.
Assistenza e visita ai degenti e malati
Il decreto specifica che l’accesso di parenti, o visitatori, negli ospedali, case di riposo e di cura è 'limitato solo ai casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura di interesse, tenuta ad adottare le misure necessarie per prevenire possibili trasmissioni infettive'. Bisogna evitare quindi sale di attesa dei pronto soccorso, tranne per chi accompagna parenti non autosufficienti e comunque sempre nel pieno rispetto delle disposizioni anti contagio.