Le tante informazioni circolate negli ultimi giorni sul COVID-19 ed il clima di dilagante incertezza ed agitazione ha portato alla diffusione di numerose 'fake news' ossia bufale, notizie false. Per questo motivo alcune importanti testate internazionali come 'Live Science' hanno fatto chiarezza su alcuni punti che appaiono come vere e proprie notizie infondate.
Le mascherine proteggono dal virus
No, le mascherine standard non proteggono dal contagio. Queste possono solo servire a pazienti infetti per limitare la diffusione delle gocce di saliva e, quindi, prevenire il contagio di altre persone. I respiratori N95, invece, si rivelano utili barriere in ambiente sanitario perché aderiscono meglio al viso.
Ci sono meno probabilità di contrarre il virus dell'influenza
Non è del tutto vero perché la capacità di diffusione si calcola con il cosiddetto R0 cioè il numero di persone che possono essere contagiate da un paziente infetto: 2,2 per il COVID-19 e 1,3 per l'influenza. Come è noto, inoltre, per il coronavirus non esiste vaccino mentre per l'influenza sì.
Il virus è una mutazione dell'influenza
No, il COVID-19 fa parte della famiglia dei coronavirus e presenta somiglianze con altri virus ma sono solo simili.
Il Coronavirus è stato creato in laboratorio
Non esiste nessuna prova scientifica di questa voce circolata insistentemente sul web negli ultimi giorni. Il Sars-CoV-2 (il virus che causa COVID-19) presenta somiglianze con Sars-CoV e Mers-CoV che hanno avuto origine nei pipistrelli.
Il contagio è una condanna a morte
Assolutamente falso. Dei contagiati solo il 4,7% versa in condizioni critiche ma solo il 2,3% delle persone muore. I casi di morte hanno evidenziato che i soggetti colpiti versavano in condizioni di salute o di difese immunitarie già precarie.
Gli animali possono trasmettere il virus
Non ci sono casi che possano avvallare questa ipotesi. Non esiste evidenza scientifica che provi il contagio di animali domestici e la sua trasmissione all'uomo. Rimane,comunque, valido il consiglio di lavarsi le mani con il sapone dopo essere entrati in contatto con animali domestici (per prevenire l'infezione di batteri che possono essere trasmessi all'uomo).
I bambini non rischiano il contagio
Se è vero che i casi di morte si sono verificati soprattutto in persone anziane è anche vero che i bambini non sono, comunque, immuni dal contagio.
Chi viene contagiato se ne accorge
Non è del tutto vero. Le persone contagiate da COVID-19 presentano sintomi legati anche ad altre malattie come l'influenza (febbre, tosse, difficoltà respiratorie). Il contagiato può anche non accorgersi dell'infezione perché la scambia per semplice influenza.
Non è sicuro ricevere pacchi dalla Cina
I pacchi dalla Cina non sono pericolosi. Il coronavirus, infatti ,non sopravvive a lungo sulla superficie degli oggetti. Alcuni studi hanno verificato che il virus può resistere su metallo, plastica o vetro fino ad un massimo di 9 giorni ma deve essere in condizioni ambientali specifici (come temperatura e mancanza di esposizione ai raggi UV) che non si possono concretizzare nel caso di una spedizione.