Brian May, il chitarrista dei Queen, ha saputo distinguersi nel corso degli anni come uno dei più grandi artisti di fama internazionali. Oltre alle sue doti eccellenti, molto singolare è il suo modo di suonare. Il suo sound rimane tutt'ora inconfondibile ed è determinato da un aspetto peculiare nel suo modo di utilizzare la chitarra. Brian usa delle monetine come plettri, rendendo questo un suo marchio di fabbrica con il quale produrre melodie eccezionali e molto particolari. Nel corso di un'intervista rilasciata per Premier Guitar, l'artista ha spiegato il motivo per il quale ha deciso di suonare con le monetine e quali sono quelle migliori per la produzione di un suono unico.

Brian May: 'Suonare la chitarra con una monetina è molto meglio che con un plettro'

Brian May si lascia andare ai ricordi della sua vita sulla rivista statunitense Premier Guitar. Racconta di come ha attraversato un vero e proprio viaggio alla scoperta della sua identità artistica partendo dalla costruzione dei plettri: era solito costruirseli da solo, ed erano molto morbidi e flessibili poiché, in questo modo, la maniera di suonare sarebbe stata più fluida e veloce non sforzando più di tanto le dita della mano. Poco dopo il chitarrista capì che la soluzione adottata fino a quel momento non era quella migliore. Intuì che l'utilizzo di un plettro più duro consentiva alle dita delle mani di percepire maggiormente le corde.

Da qui la decisione di iniziare a suonare con una semplice monetina per sentire sotto le dita delle mani la consistenza delle corde.

Brian May rivela: 'Le corde garantiscono più flessibilità'

'Le monete sono gli oggetti più versatili, a mio avviso, per suonare la chitarra'. Queste le dichiarazioni di Brian May, che si è ricreduto dopo aver adottato questa nuova tecnica per suonare la chitarra, trasformatasi in un vero e proprio must. Grazie a delle semplici monetine, si può mantenere il contatto con le sei corde ed ottenere una maggiore flessibilità non stringendole in modo rigido. Si percepiscono così tutte le vibrazioni, pennellata dopo pennellata. A seconda di come vengono impugnate, si può avere un suono differente: più morbido o più tagliente, in base all'angolazione con cui la moneta colpisce le corde.

Modificare l'angolazione del polso, infatti, permette alla chitarra di assumere un suono quasi vocale.

Per Brian May le monete ideali sono quelle da sei pence

Alla fine, la monetina ideale per suonare la chitarra, secondo Brian May, è quella da sei pence perché resiste nel tempo e non danneggia le corde essendo fatta di un metallo più morbido e dall'acciaio. Il chitarrista ha ammesso di averne a centinaia perché sono anche molto economiche. Inoltre, il vantaggio di suonare con una moneta è che non rimane bloccata tra le corde. Il plettro invece, avendo la punta, ha più facilità di rimanere incastonato e bloccare così il suono. Infine, lo stesso May, ha chiarito che le monete migliori da sei pence sono quelle che risalgono prima del 1956: hanno infatti una composizione perfetta.