Questa, è praticamente una regola che esiste dalla notte dei tempi, in ogni ambito e in ogni settore. Se vogliamo una regola matematica che si pone in modo trasversale su tutto. Ci sarà sempre nella vita chi sta davanti e chi sta dietro. 

I motivi, i più diversi, impongono che chi sta davanti risulti in quella posizione per merito, per convenienza, o per accettazione delle parti. Come in una gara automobilistica chi sta davanti è più veloce, più concentrato, oppure, più fortunato.

Nel business però chi sta davanti risulta essere, quella persona o quella società,  più competente o che professionalmente ha investito su se stessa anticipando i tempi o i mercati.

Nel settore del business però nulla si improvvisa. Non ci si può improvvisare ne bravi responsabili di questo settore se non se ne hanno specifiche competenze, ne improvvisare obbiettivi, budget o risultati se non si conoscono i mercati di riferimento e gli andamenti, spesso schizzofrenici, degli stessi.

A che punto siamo? Ora, ci troviamo proprio in questi momenti. Aziende virtuose che grazie alle capacità di sviluppo interno, costato ore, impegno e soldi, grazie alle capacità manageriali di ottimi professionisti si trovano addirittura oltre, nello sviluppo, in relazione ad un mercato ancora lento se non addirittura fermo.

Aziende pronte, con i loro famelici venditori, a proporre e piazzare prodotti già webcentrici,  testati e articolati in un'offerta, visti i tempi, economicamente interessante.

Che fare allora? Investire al proprio interno, adottando criteri di ottimizzazione dei costi e politiche di risparmio,  potrebbe essere per il 2013 un interessante piano di sviluppo e di consolidamento, che potrebbe portare le aziende in una situazione più florida o solida alla ripartenza dei mercati di riferimento.

Facile a dirsi, ma proponibile, anche perchè le dispersioni in termini economici che un'azienda subisce nel suo esercizio sono molteplici e un'attenzione più dedicata, avvalendosi magari di procedure informatiche innovative, porterebbe negli anni successivi, ad una inversione di queste voci di bilancio negative .