Un dato così preoccupante per la fascia d’età 15-24 non lo si vedeva dall’ormai lontano ’92. Il più alto picco registratosi in questi anni, ha così rilevato l’Istat. Una disoccupazione giovanile peraltro alle stelle e un aumento, circa 2,9 milioni, di precari ad affollare i pochi posti di lavoro. I dati sono preoccupanti e per niente rassicuranti per il paese; sono 639 mila coloro che attivamente cercano lavoro e presto il numero di questi salirà sensibilmente.
Dure le repliche di Bersani, che ha commentato dichiarando indicibile la situazione della disoccupazione giovanile in Italia, specie per quanto riguarda la crisi occupazionale che ha colpito molto duramente le regioni del Mezzogiorno.
Poi il leader del Pd ha aggiunto ‘Se non diamo un minimo di sprint all'economia,è inutile che ragioniamo su politiche specializzate. Ci si sta restringendo la coperta. Io chiedo: siamo solo in recessione? Possiamo riprenderci? Bisogna convincerci che bisogna fare un minimo di politiche espansive, per andare oltre al rigore. Serve qualcosa d'altro’
Segnali allarmanti anche dall’Eurozona che può contare di ben 18,7 milioni di disoccupati. L’Italia è un ‘serbatoio’ consistente dove sono 2 milioni e 870mila i senza lavoro. Il numero dei disoccupati, pari a 2 milioni 870 mila, aumenta del 3,3% rispetto a settembre (+93 mila unità). Su base annua si nota una crescita del 28,9% (+644 mila unità). L’aumento della disoccupazione riguarda sia la componente maschile che quella femminile
Le fascia d’età più colpita è ovviamente quella tra il 15-24 anni.
Se si analizzano i dati si nota come aumenti dal 26,5% del terzo trimestre 2011 al 32,1%, con un picco del 43,2% per le giovani donne del Mezzogiorno. Nel complesso nel terzo trimestre il numero dei disoccupati manifesta un ulteriore decisivo aumento su base tendenziale (+30,6%, pari a 581.000 unità)