La disoccupazione è in questo momento alle stelle, ma in Italia molti potenziali posti di lavoro rischiano di rimanere vacanti perché i candidati sono difficili da reperire. È un grande paradosso quello fotografato dall’analisi annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, presentata a Verona in occasione di Job&Orienta. Nel nostro paese gli “introvabili” sono 65mila, ossia il 16,1% delle assunzioni non stagionali programmate dalle aziende: meno dell’anno scorso (quando erano il 20%), ma un dato pur sempre eclatante.

In alcune regioni e per singoli profili professionali gli irreperibili sono vere e proprie “primule rosse”: per fare qualche esempio, in Lombardia 9 progettisti informatici su 10 sono difficili da trovare, nel Lazio le imprese che cercano termoidraulici non riescono a rimpiazzare i propri collaboratori e in Trentino Alto Adige le imprese sono “a caccia” di camerieri (non stagionali).

Le professioni più introvabili e le più richieste

Tra i laureati, i più introvabili sono gli informatici. E’ il caso del progettista di sistemi informatici: sono 900, delle mille circa previste per quest’anno, le assunzioni difficili da reperire, pari a quasi l’85% del totale. Nel campo dell’informatica, tra le prime venti professioni “introvabili” si incontrano, con tassi di difficoltà attorno al 30% delle assunzioni previste per quest’anno, anche il consulente di software, l’analista programmatore  e il programmatore informatico.

Quest’anno le imprese hanno difficoltà a trovare anche progettisti meccanici (per cui si richiedono soprattutto ingegneri meccanici e navali) e revisori contabili. I laureati nei diversi indirizzi di ingegneria, comunque, rappresentano i candidati ideali per ben 9 della prime 20 professioni.

Per quanto riguarda i diplomati, per alcuni indirizzi di diploma superiore la ricerca da parte delle imprese risulta particolarmente complicata anche nel 2012. E’ il caso soprattutto dell’indirizzo legno, mobile e arredamento (180 le assunzioni “difficili” su quasi 400), introvabile in un caso su due. Prossima al 40% anche la difficoltà di reperire diplomati nell’indirizzo delle telecomunicazioni (230 gli “introvabili” su 600).

La domanda delle imprese non si incontra con l’offerta in almeno un quarto delle assunzioni in altri quattro indirizzi: quello termoidraulico, quello tessile, abbigliamento e moda, quello elettrotecnico e quello turistico-alberghiero.