L’Asta del 13 Dicembre 2012 per le due tipologie di Btp ha avuto esiti positivi. I Btp a tre anni sono stati venduti per un ammontare di 3,5 miliardi di euro, quelli con scadenza 2026 hanno ricevuto una risposta entusiasta, in quanto sono stati venduti per un ammontare di 729 milioni di euro (quando l’asset era per 750 milioni) con un tasso di 4,75% e un rapporto di copertura di 1,98%. Anche l’asta dei bot del 12 dicembre ha avuto esito positivo: i tassi lordi sono scesi ai minimi da marzo (1,456% da 1,762% del mese precedente).

Le ragioni di tanto successo sono svariate, ma ad incidere maggiormente è la notizia positiva del raggiunto accordo sui poteri di vigilanza della BCE sulle Banche Europee, e altra considerazione è relativa all’andamento poco proficuo del mercato immobiliare.

L’acquisto di una casa è frenato oggi da due ragioni: perdita del valore d’acquisto ( i proprietari preferiscono attendere tempi migliori)  e sovraccarico di tasse. La liquidità, dunque, volge la sua attenzione ai titoli di Stato, in quanto l’affare casa, visto il calo dei prezzi e le tante tasse che vi gravano, ha perso il suo tradizionale appeal. Sulle considerazioni politiche poi è prevalsa la convinzione che la discesa in campo di Berlusconi non sarà incisiva nel panorama italiano, ma questa è solo una ipotesi che andrà verificata.