Il Duomo di Milano è uno dei più importanti luoghi della cristianità in Italia: il suo valore religioso è fuori discussione. Ma quanto vale a livello economico? Se lo è chiesto la Camera di Commercio di Milano, che ha elaborato uno studio in merito in occasione dell’inizio dei lavori di restauro della guglia maggiore.

Il Duomo contribuisce a portare a Milano un terzo dei turisti, grazie alla sua notorietà e alla sua capacità di attrarre. Visitatori che portano mezzo miliardo di euro all’anno di spese e indotto tra albergo ed extra in tutta la città e il territorio.

E il suo valore come brand equivale a circa 82 miliardi, poco meno di Colosseo e Musei Vaticani.

A Milano, il turista italiano spende soprattutto per ristoranti e pizzerie (38,5% peso sul totale delle spese, escluso l’alloggio) mentre lo straniero preferisce lo shopping (46,7%), magari proprio intorno alla zona della cattedrale. Ma il Duomo è la meta immancabile in tutte le guide turistiche anche straniere, presente nel 100% dei casi, insieme a Galleria, Castello Sforzesco, Cenacolo, Pinacoteca di Brera e Scala.

Il valore del brand è calcolato sulla base di due indici, uno di valenza turistica (che prende in considerazione il valore economico del territorio, la conoscibilità del monumento, il flusso di visitatori) e uno di attrattività economica (che considera il numero di occupati nel turismo, l’accessibilità multimodale al territorio, il flusso e la presenza di stranieri, il valore dell’export) emerge che il valore del brand Duomo è pari a 82 miliardi di euro, poco meno del Colosseo (91 miliardi) e dei Musei Vaticani (90 miliardi).

Proprio in questi giorni partono i lavori per il restauro della guglia maggiore della cattedrale: un lavoro di squadra a cui partecipa anche la stessa Camera di Commercio. “Un impegno istituzionale – spiega Massimo Ferlini, membro di giunta della CamCom - che diventa ancor più significativo se assunto in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando. Un periodo duro per l’economia in generale e per le amministrazioni pubbliche in particolare, strette tra vincoli di bilancio e spending review. Per noi che rappresentiamo le imprese, valorizzare il Duomo significa dare un impulso all’economia. Sostenere un’eccellenza culturale della città, i nostri monumenti, le nostre infrastrutture  immateriali, significa potenziare il turismo e, in generale, l’attrattività del territorio”.