Da un sondaggio condotto daSwg e commissionato dalla Confesercenti, una delle associazioni di categoria meglioradicate nel territorio e rappresentativa delle piccole e medie imprese attivenel settore del commercio e dei servizi, emerge una situazione criticaper la gran parte dei nostri connazionali: l'86% sono scettici sullapossibilità di un'eventuale ripresa economica già a partire da quest'anno.

Lapercentuale degli ottimisti si è dimezzata nel corso di un anno,attestandosi al 14%, e trovando supporto nella valutazione dei più giovani edegli abitanti delle Isole, per i quali le aspettative per un futuro roseo nonsono state scalfite dalla peggior crisi economica del dopoguerra accompagnatada un drastico calo dei consumi, dove il 42% della totalità del campione hariferito di una notevole difficoltà nell'arrivare a fine mese.

L'economia italiana è vista negativamente dall'87% degli intervistatisuddivisi in chi la reputa inadeguata (36%) e pessima (51%). Solamente ilresiduo 13% la reputa discreta (11%) ebuona (2%). Aumentano notevolmente i pessimisti (44%) soprattutto al Nord Ovest(45,6%) e nella fascia d'età tra i 35 e 44 anni (49%).

Dato in leggera controtendenza quello relativoalla propria situazione familiare e reddituale dove l'86% degliintervistati crede in un miglioramento, significative quali siano le speranzeovvero di una riduzione delle tasse e dei costi della politica. Altra richiestaquella di un concreto intervento per l'emergenza occupazionale 859%) e di frenarel'emorragia della perdita di posti di lavoro e l'aumento delle ore di cassaintegrazione.