La Fillea CGIL, sindacato deilavoratori del legno, dell'edilizia e affini, ha presentato oggi a Roma le proprieproposte per dare nuova linfa al comparto delle costruzioni che versa in unostato di profonda crisi. All'assemblea programmatica, denominata We Want Work,hanno preso parte i vertici dei principali sindacati italiani, Camusso edEpifani in testa.

I numeri della crisi del compartocostruzioni denotano in maniera nuda e cruda le difficoltà in atto: 550 milaposti di lavoro persi nel 2012, riduzione di un terzo degli investimenti nell'ultimoquinquennio, boom della cassa integrazione.

Dei 550 mila posti di lavoro persinel comparto costruzioni, buona parte sono da imputare allo specifico settoredell'edilizia, settore quest'ultimo in cui si segnala anche la presenza dioltre 400 mila lavoratori in nero.

Gli oltre 400 mila lavoratori fantasma dell'edilizia generanocomplessivamente una elusione ed evasione fiscale e contributiva che si aggiraattorno ai 30 miliardi di euro. Rispetto al 2008 gli investimenti pubblici nelsettore edile hanno subito un calo del 40% e la produzione si è ridotta del 30%;hanno chiuso i battenti ben 60 mila imprese, con un calo degli addetti del 31%equivalente a 360 mila posti di lavoro in meno. I dati congiunturali parlanochiaro: essi sono caratterizzati dal segno negativo da ben venti trimestriconsecutivi, il che denota la attuale crisi del settore come la peggiore disempre.

Il punto massimo della crisi viene raggiunto nel Mezzogiorno dove siregistra un fortissimo calo sia delle ore lavorate che del monte salari.

La crisi del settore edilizio e delle costruzioni ingenere si ripercuote negativamente anche su altri settori produttivi: laproduzione di cemento, calce e gesso è scesa del 40%, quella dei laterizi e deimanufatti in cemento del 50%, quella dei prefabbricati del 60%. Unico settoreproduttivo avventizio a non risentire della crisi è quello lapideo, il che,almeno per assonanza linguistica, rende perfettamente l'idea dell'atmosfera funebreche si respira in tutto il comparto produttivo preso in esame.