All’interno della legge si stabilità, il legislatore ha recepito il contenuto della direttiva 2006/112/UE in materia di fatturazione e quindi ci troviamo di fronte ad alcuni cambiamenti in relazione alle regole di compilazione delle fatture che sono entrate in vigore dal 01/01/2013.

Si tratta sostanzialmente di poche regole nuove ma che comunque conviene seguire al fine di evitare eventuali sanzioni, anche se si è in attesa di un’apposita circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate.

Le principali novità

 Fra le novità, è importante segnalare che la “nuova fattura” dovrà essere numerata in maniera univoca : cosa significa ? Fino al 2012 le fatture venivano emesse numerandole progressivamente ed ogni anno si utilizzava la stessa procedura; dal 2013 è previsto che la numerazione debba essere univoca, ossia non uguale a numerazioni utilizzate negli anni precedenti.

Le possibili soluzioni sono le seguenti:

- proseguire con la numerazione del 2012, ossia se l’ultima fattura emessa è la n.1456, la prima del 2013 sarà la 1457 (il metodo è da me sconsigliato….)

- iniziare il 2013 azzerando il progressivo, quindi iniziare dalla n.1 ma facendola seguire o precedere dall’anno di emissione; quindi la fattura sarà la n.1/2013 oppure la n.2013/1

E’ stato inoltre stabilito che in caso di emissione di fattura di ammontare non superiore a 100 euro, la stessa può essere emessa in modalità semplificata, ossia la fattura dovrà contenere le seguenti indicazioni minime:

- data emissione

- numero progressivo univoco

- ragione sociale e dati dell’emittente (indirizzo/p.iva)

- dati del cliente

- descrizione dei beni ceduti o servizi

- importo complessivo (quindi senza distinguere imponibile ed iva)

Sono novità non “devastanti”, ma che comunque costringono a verificare sopratutto l’aggiornamento dei sistemi informatici che non prevedono tali accorgimenti.