Secondo i calcoli effettuatidall'ufficio studi della Cgia di Mestre le prossime tasse estive, saranno cosìelevate da mettere a rischio le vacanzedegli italiani con conseguenze moltopesanti sul turismo.

Il pagamento della prima rata dell'Imu è infatti previsto per metàgiugno, mentre il versamento della prima maxi rata della Tares, ex Tarsu, dovrà essere saldata ad inizio luglio. Per questedue imposte le famiglie pagheranno 3,7miliardi di euro.

Bortolussi,segretario della Cgia di Mestre, sostiene che il quadro prospettato per l'estatesia molto preoccupante.

Il pagamentodell'Imu e della Tares, che vedono scadenze molto vicine l'una all'altra, potrebberocreare diversi problemi alle famiglie già vittime della crisi economica in attoe rischierebbero di incidere molto negativamente sul badget destinato alle sospirate vacanze estive.

Ricordiamo che inizialmente la Tares poteva essere versatain quattro quote, a gennaio, ad aprile, a luglio e ad ottobre, permettendo inoltrea ciascun comune di decidere le scadenze ed il numero delle rate. Ora invece è statolegiferato che il versamento non potrà avvenire prima di luglio.

Poiché nel periodo estivo sono previste anche altre imposte, l'autoliquidazioneIrpef che costerà ai contribuenti 8,5 miliardi di euro e l'aumento dell'Iva,ormai certo, dal 21% al 22% , lo scenario dell'estate per gli italiani siprospetta poco roseo.

Bortolussi commenta "Non è da escludere che conl'ammontare di questi prelievi siano arischio le vacanze estive di molte famiglie, con ricadute molto negativesulla principale industria italiana: ilturismo".