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L'ipoteca Equitalia è difficile da affrontare, perché appartiene alla cerchia delle ipoteche giudiziali, è applicata dal giudice nel caso in cui egli stesso riscontri un danno verso terzi, in questo caso lo Stato.

In genere si tratta di uno strumento applicato dall'ente impositore per intimare il pagamento di una sanzione, ossia tasse, bolli auto, multe e sanzioni di vario tipo.

Spesso però accade che il ricorso all'ipoteca su un determinato bene diventi di facile attuazione per l'ente autorizzato alla riscossione, eludendo la funzione cautelativa che essa stessa è chiamata ad avere, costituendo un illecito per l'ignaro cittadino.

Le ipoteche di Equitalia, poiché di carattere giudiziale, possono certamente essere cancellate, ma solo seguendo una determinata procedura spesso complessa.

Il Giudice la impone in quanto garanzia, affinché il debitore s'impegni nella copertura del debito contratto, per cui unica soluzione possibile diviene la sua estinzione e l'avvio delle pratiche necessarie alla cancellazione.

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Altresì vi sono casi in cui è possibile fare ricorso giacché l'applicazione preventiva dell'ipoteca può ritenersi illegittima, vediamo alcuni casi:

  1. che il presunto debito sia inferiore a 8.000 euro, quindi sotto questa soglia non può essere costituito nessun diritto di obbligazione ipotecaria;
  2. nel caso in cui l'ente procede con l'accensione dell'ipoteca tramite la trascrizione nella Conservatoria dei Registri Immobiliari, la soglia minima per la procedura sul bene del debitore (prima casa) è di 20.000 euro.
  3. Mancata comunicazione dell'avvenuta iscrizione dell'immobile al registro ipotecario (L 212/2000).
  4. Mancata notifica ingiunzione di pagamento: se, trascorso un anno dalla comunicazione d'iscrizione dell'immobile, non è presentata la Notifica (L 602/1973).

Come qualsiasi ipoteca, anche per quella Giudiziale è possibile ottenerne la cancellazione.

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La logica che presuppone la sua eliminazione è, comunque, l'estinzione del credito, ma nel caso in cui si procede con il ricorso, le condizioni sono evidentemente più serie. Mentre per un'ipoteca volontaria basta rimborsare il creditore, per cancellare quella giudiziale bisogna comunque procedere all'estinzione totale del proprio debito, tramite ricorso o pagamento, ottenendo una dichiarazione di rinuncia da parte dell'ente impositore, presentandosi al Giudice con un ordine di cancellazione.

In sostanza, bisogna dimostrare al medesimo Giudice che ha imposto l'ipoteca che il debito è stato estinto al fine di ottenere un ordine formale di cancellazione dell'obbligazione, l'unico davvero capace di eliminare del tutto il peso sull'immobile.

Fatto ciò, rimane l'ultimo scalino da salire, spesso il più difficile, cioè la cancellazione presso le liste della Conservatoria Immobiliare del proprio bene.

In sostanza bisogna fare i conti con i tempi d'attesa della giustizia Italiana, generalmente troppo lunghi, "infatti" solo dopo che il giudice avrà emesso l'ordinanza di cancellazione dai pubblici registri, l'ipoteca sarà definitivamente eliminata.