È una sonora bocciatura quella che si abbatte sul nuovo Redditometro da parte dell'Adusbef (Associazione difesa utentiservizi bancari e finanziari): secondo l'associazione, il nuovo strumento è "incostituzionale". Per questo, impugnerà il decreto che lo istituisce.
Il redditometro, afferma Adusbef in una nota, è stato varato"in palese violazione degli art. 3,24 e 53 della Costituzione e dello Statutodei diritti del contribuente, poiché ponea carico del cittadino contribuente l'onere della prova, che in qualsiasiciviltà giuridica dovrebbe essere posto in capo all'amministrazione pubblica".Un aspetto sottolineato anche da alcuni recenti pronunciamenti della Cassazione (l'ultimo dei quali il n.23/554 del 2012, depositato il 20 dicembre scorso), che chiariscono che "non èil contribuente a doversi difendere sulla base dell'accertamento daredditometro, come previsto dalla nuova legge, ma è il Fisco a dover provarel'incompatibilità del reddito dichiarato con spese effettuate e tenore di vita".
Non è tutto: il Redditometro "non c'entra nulla con la lottaall'evasione", assomigliando invece più che altro ad uno "strumento coercitivoteso a terrorizzare i contribuentionesti piuttosto che gli evasori". La lotta all'evasione fiscale infatti,può già contare sui numerosi strumenti di cui dispone l'Agenzia delle Entrate esulle nuove norme introdotte da Governo: dal controllo dei conti correnti bancari e postali in vigore dal primo gennaiodi quest'anno al sistema informaticodell'Agenzia, che consente di incrociare i dati dichiarati e quellirelativi alle spese realmente sostenute, con gli stessi conti correnti bancari.
Per tali ragioni, l'Adusbef annuncia di aver dato mandato aipropri legali di impugnare in tutte leopportune sedi, dalle Commissioni tributarie al Tar del Lazio, un decreto ministeriale affetto da rilevantivizi di illegittimità, anche di ordine costituzionale, che invece dicontribuire alla lotta all'evasione ed all'elusione fiscale, sta ottenendol'effetto di un ulteriore risentimento dei contribuenti onesti, spesso perseguitati, verso il Fisco ed un veroe proprio Stato di Polizia fiscale.