Lacampagna elettorale è entrata nel vivo: si sentono proclami e promesse allimite del ridicolo e siamo già al tutti contro tutti. Gli esodati ci arrivanostanchi, delusi, angosciati, esasperati da notizie, pratiche, requisiti,decreti e lettere INPS che non arrivano o arrivano con pessime notizie; proprioper questo saranno gli elettori più severi ed attenti alla concretezza deiprogrammi elettorali.
Gli esodati, terminegenerico con cui si individuano tutti i lavoratoripenalizzati dalla riforma Fornero, secondo i dati di una relazione dellaragioneria dello Stato dell'ottobre 2012 ammontano a 392mila.
Di questi, solo130mila saranno tutelati da una serie di ben tre decreti che porranno rimedio auna riforma che non ha tenuto conto di chi era già senza lavoro, ma con laprospettiva a fine mobilità o con l'ausilio dei contributi volontari di'agganciarsi' alla pensione. Il fatto è che dovendo aspettare il monitoraggiodell'IMPS, nessuno conoscerà il proprio destino fino a dopo le elezioni...
Essendo lavoratori che primadella riforma si apprestavano ad andare in pensione, è facile pensare chefacciano parte di una famiglia con un coniuge e almeno un figlio, i quali hannocondiviso l'angoscia e la frustrazione di quattordici mesi passati nell'incertezzadi veder riconosciuti i propri diritti, in una situazione economica drammatica.Aggiungendo dunque agli esodati il proprio nucleo familiare, risulta evidente econcreta l'idea che oltre un milione divoti possa decretare il successo o il fallimento di una compagine politicae i vari Comitati che li rappresentano hanno chiaramente fatto intendere chegli ingiustamente penalizzati dalla riforma saranno rigorosi sulle proposte aloro difesa dei vari partiti.
Vediamo allora qualimovimenti possano beneficiare delle attenzioni di questi elettori: ilvariopinto trio Monti, Berlusconi eBersani non è ben visto da chi ha subito le ingiustizie della legge Forneroperché vengono identificati quali responsabili della sua approvazione. Peraltro, poca disponibilità è venuta finora dalla destra, poco propensa aprovvedimenti di carattere 'sociale', tanto da bocciare a raffica gliemendamenti alla legge di stabilità che andavano a favore degli esodati. Faeccezione la proposta di Michele Scandroglio di salvarne altri 140mila, ma sisa, la contesa elettorale rende tutti più disponibili, mentre quando il PDL sosteneva il governo, acerrimo'nemico' di ogni proposta di tutela era il collega Cazzola.
La Lega Nord d'altro canto, ha avuto inFedriga un fervido sostenitore della necessità di arrivare ad una soluzione pertutti.
Il Movimento 5 Stelle sembra pocosensibile al problema, a parte qualche sporadico post di Grillo a favore deimalcapitati. Come già detto, il PD èguardato con diffidenza, nonostante il grosso lavoro a favore di una soluzionepiù ampia possibile svolto da parlamentari come Damiano o Gnecchi. Sul loroprogramma elettorale si legge di modifica della legge sulle pensioni, ma noncon quella convinzione che gli interessati vorrebbero sentire. Molto più'convincenti' sembrano invece i propositi di SEL e Rivoluzione Civile, iquali parlano esplicitamente di abolizione della riforma. Per loro, il consensodi così tanti elettori, potrebbe essere una grande sorpresa.