Nonè bastato il governo tecnico, non sono bastate le elezioni, non sono bastate impegnie promesse elettorali fra le più fantasiose, non sono bastati gli artifizi delPresidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fra consultazioni e incarico ai 'grandi' saggi… laborsa, l'economia, la crisi, colpisce imperterrita e chi si presenta più debolesu questo fronte non trova certo aiuto o comprensione dalle istituzioni. 

Nelmese scorso la produzione industriale italiana è calata dello 0,3% su febbraio,mentre è diminuita del 3,7% rispetto a marzo 2012.

Gli ordini hanno registratoa marzo un decremento: -0,7% su febbraio e -4,4% su marzo 2012. Leore di cassa integrazione autorizzate dall'Inps a marzo sono state 97 milionicon un aumento del 22,4% su febbraio. Nei primi tre mesi dell'anno sono stateautorizzate 265 milioni di ore di cassa integrazione (+11,98% sul primotrimestre 2012).

Rapine,truffe e ruberie ai danni degli anziani e non solo, sono all'ordine del giornoe una pressione fiscale arrivata al 52%, record europeo che certo non si meritala parte 'buona' degli italiani, ha contribuito alla vicenda di Romeo (62 anni),esodato di Civitanova Marche e sua moglie Annamaria (anni 68), suicidi per ladisperazione di non riuscire neppure a pagare l'affitto.



Ilfatto che stessa sorte abbia scelto il fratello di lei, la dice lunga sullostato di prostrazione di molti cittadini italiani. Peraltro, un governo 'tecnico' impegnato a salvare l'Italia dal baratro conprovvedimenti pesantissimi, si è forse dimostrato troppo rigoroso nel tutelarele banche e gli interessi finanziari ed economici in genere e troppo intransigentecon le fasce deboli, sottovalutando le conseguenze del suo agire, un po' comesuccesso con la figuraccia mondiale rimediata con la vicenda dei Marò, dove lasorpresa, incredulità ed angoscia dei loro familiari crea un parallelosorprendente con la sorpresa, incredulità ed angoscia delle famiglie che sisono viste rapinate di una pensione per cui sono stati pagati decenni dicontributi per poi vedersela 'scippare' da chi invece dovrebbe garantirla. 

Atutto ciò non possiamo che aggiungere una critica a chi, inpochi giorni, varò al suo insediamento una 'riforma' delle pensioni per suastessa, tardiva ammissione, sbagliata ed ingiusta, senza riuscire nei 15 mesisuccessivi a dare risposte, certezze o anche solo rassicurazioni sufficientialla stragrande maggioranza di quelle 390 mila famiglie (stima per difetto) chea causa di questi provvedimenti sono sprofondati in un'angoscia infinita.