Buone notizie per i contributi silenti. Con il comunicato del 30gennaio 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali annuncia che il ministro Elsa Fornero ha "dato il proprio 'via libera' a una circolaredell'INPS che chiarisce il quadro circa il mantenimento del diritto di alcunedecine di migliaia di lavoratori ad accedere alla pensione di vecchiaia con irequisiti contributivi di 15 anni previsti dalla cosiddetta 'riforma Amato' del1992."
La circolare dell'INPS, come da noi sottolineato in un precedentearticolo, era caratterizzata da gravi profili d'incostituzionalità perché nonsi possono disconoscere diritti già consolidati e frustare le legittime aspettativefondate su una precedente legge.
Perfugare le imprecisioni lette in alcuni articoli, si evidenzia che la riforma Amato innalzò il requisito contributivoper il conseguimento della pensione di vecchiaia, portandolo da 15 a 20 anni. Tuttaviatutelò i diritti acquisiti,stabilendo che poteva andare in pensione con 15 anni chi:
- erastato ammesso alla prosecuzionevolontaria entra il 31 dicembre 1992:
- atale data aveva maturato i requisitidi assicurazione e contribuzione previsti dalla previgente normativa, ossia versato15 anni di contributi;
- potevafar valere, in qualità di lavoratore subordinato, un'anzianità assicurativa dialmeno venticinque anni, occupatiper almeno dieci anni per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell'annosolare (art 2, decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
503).
Queste persone, che sonodecine di migliaia e non milioni, come pure abbiamo letto, secondo la circolaredell'INPS avrebbero dovuto versare altri 5 anni di contributi, perché lariforma Fornero aveva innalzato i requisiti contributivi a 20 anni senzaeccezione alcuna.
La circolare incriminataera stata approvata dal Ministero, non un'estemporanea trovata dell'INPS.
Ma ora la Fornero fa retromarcia suggerendo all'INPSdi scrivere una nuova circolare alla quale si annuncia di avere dato "vialibera".
Ovviamente, dopo che siera creato il panico in molte persone, la Fornero si dichiara soddisfatta esottolinea orgogliosa "dopo aver salvaguardato 140mila lavoratori, aver sciolto il nodo delle ricongiunzioni onerose sono soddisfatta di poter risolvere unproblema che riguarda circa 65mila persone, la maggior parte delle quali sonodonne".
Ma chi aveva creato il problema degli esodati e dei contributi silenti?
Siamo contentiper gli interessati, ma non possiamo rimarcare che i tecnici che trattano unamateria così delicata dovrebbero essere meno pasticcioni. Vi terremoinformati sulla nuova circolare dell'INPS.