Gli Atenei regionali registrano un incrementodelle immatricolazioni nell'ultimo decennio. A Torino il numero di iscritti è in netta controtendenza rispetto all'insuccesso di immatricolazioni annunciatopochi giorni fa nel rapporto del Cun,il Consiglio universitario nazionale; il Politecnico dal 2003 al 2012 è passatoda 26 mila 800 iscritti a 32 mila 192 , +20%,anche l'Università registra un incremento +3.3%.
Mentre i dati medi nazionali dicono che l'Italia negli ultimi 10 anni ha perso ben 58 mila studenti, l'equivalentedella Statale di Milano, Torinorallenta il tracollo perché gli studenti sono aumentati di quasi 8 mila studenti.
Sull'incremento nell'ultimo anno ha incisosoprattutto l'aumento di iscritti alle lauree specialistiche (+9% al primo anno) di giovani provenienti da fuoriregione o dall'estero.
Sono in crescita gli universitari stranieri, al Politecnico si è passatodal 2% nel 2003 al 16% degli iscritti nel 2012. I vertici delle Scuole dicono che "reputazione degli Atenei, servizi agli studenti e accoglienza funzionano", scarsiinvece i contributi per gli studenti che richiedono aiuto finanziario perpagarsi gli studi.
La crisi a Torino è grave e pesa notevolmente sulle borse distudio; nel 2009 queste finanziavano tutte le richieste, nel 2012 ha potutousufruirne solo il 30% degli studenti, un dato questo che purtroppo potrebbeincidere in futuro sulle iscrizioni e portare Torino al paridella media nazionale.
Le Università, al fine di scongiurare la "fuga" deglistudenti si augurano di coinvolgere enti locali e fondazioni bancarie inprogetti specifici.
Altro indicatorenegativo per l'Ateneo Torinese, che lo riallinea alla situazione italiana allarmanteevidenziata dal Cun è il calo dellerisorse. Addirittura, il rettore Pellizzettiparla di "sottofinanziamentodell'Ateneo di Torino in confronto ad altre Università nazionali". Speriamo chequesti tagli uniti al calo in termini assoluti dei finanziamenti ministeriali,non estendano il crollo delle iscrizioni anche a Torino.