Reddito da lavoro che non basta alle famiglie per coprire iconsumi, è questa la situazione in cui versa il 65% delle famiglie italiane secondole recenti stime rese note da Bankitalia.
Dal 2010 la quota di famiglie indifficoltà ha ampiamente superato il picco del 40% registrato nel decennioscorso, arrivando alla preoccupante percentuale del 65%, l'incremento è piùdiffuso nei nuclei che hanno un alloggio in affitto e il capo-famiglia èdisoccupato, pensionato, o impiegato part-time. Si riduce anche la possibilitàdi risparmio per le famiglie: la quota di famiglie che ritengono di avereeffettive possibilità di risparmio si attesta intorno al 30%, preoccupante sesi pensa che era invece del 50% negli anni novanta, favorendo anche l'aumentodella disuguaglianza di distribuzione della ricchezza.
Dall'inizio della crisi,il tasso di risparmio delle famiglie è sceso dal 12,1% al 9,7%; mentre la quotapercentuale di famiglie che hanno un reddito inferiore ai consumi è aumentatadi tre punti arrivando al 22%.
Secondo Confimprese, il 54% delle famigliecompra solo l'essenziale, il 52% cerca prodotti in promozione e scontati e il 30%compra meno in assoluto, si attestano al 28% i lavoratori che hanno paura diperdere il loro posto di lavoro (+ 4% rispetto al 2011) e addirittura il 92% ritieneche non sia un buon momento per fare un acquisto; un clima di incertezza nonsolo dovuto alla crisi economica e alla mancanza di denaro circolante ma anchea una difficilissima situazione politica, che riduce sempre di più il numero diitaliani che si concedono un lusso.