Il gruppoparlamentare M5S alla conferenza riguardo il rinnovo dei vertici delle societàdel tesoro, ha espresso la propria opinione in merito all'operato del governo,in merito alle nomine quasi imposte, e alla mancata trasparenza e interesse deicittadini italiani: "La richiesta è quella di mettere in stand by queste nomine, con una prorogatio prevista dalla normativa legislativa vigente, affinchècon modalità di trasparenza e condivisione si possano eleggere imigliori".
Mentre secondoquanto riferito durante la conferenza dalla Lombardi: "Il 17 aprile sono staticonvocati i consigli di amministrazione della società Cassa deposti e prestiti,non quotata in borsa per l'approvazione del bilancio annuale e per la nominadei vertici", continua la capogruppo alla camera spiegando che la lororichiesta di mettere in stand by le nomine, come previsto dalla legge 293 del 16maggio 94 art 3 prorogatio e organi amministrati , ivi comprese le societàpartecipate,è nell'interesse del cittadino,e di importanza cruciale per il rilancio dell'economia, in quanto questorinnovo dei vertici Cda, della Cassadepositi e Prestiti, che è per 80% dallo Stato, e riguarda i buonifruttiferi e i libretti di risparmio della Posta, per un fatturato di 225 miliardi di euro.
Dunque la capogruppo, che dopo le polemichedei giorni scorsi , in merito al post sul suo account face book, riguardo ilfurto del portafogli e delle ricevute delle spese, è apparsa serena etranquilla, ha continuato: " Vorremmo garantire la massima trasparenza di chigestisce denaro pubblico, che ha un ruolo chiave per l'economica italiana, e si dovrebbero rimandare le nomine come permettela normativa vigente con il Cda in "prorogatio", di 45 giorni , permettendo l'operativitàriguardo la sua mission, soprattutto riguardo le pratiche amministrative e urgenti, continuandoa lavorare sui buoni fruttiferi postali, perchè anche in un regime prorogatio legittimo, la Cassa depositie Prestiti, può effettuare il primo pagamento di 20 miliardi per lo sblocco dei pagamenti della PA alle PMI, il primo anno, 20 miliardiil secondo".
Insomma hannoespresso sempre durante la conferenza stampa indetta per le nomine del Cda diCassa Depositi e Prestiti, la mancata collaborazione e trasparenza da parte delgoverno nei confronti del gruppo parlamentare M5S, che da portavoce dei cittadini, si battono all'interno delleistituzioni per il volere e gli interessi dei cittadini, e in merito alle nominehanno denunciato un comportamento poco etico e trasparente, nei confronti diuna società con finalità sociale, come la Cassa Depositi e Prestiti, che attualmentecorrisponde finanziamenti concorrenziali ai tassi di mercato e delle banche,senza tutelare le Pmi e il risparmiatore.
A riguardo prende parola Daniele Pesco, che ha dichiarato: " Ci aspettavamo apertura etrasparenza per condividere, invece ci troviamo con delle nomine imposte, senzainformaci dell'accaduto", continua la collega Federica Daga: "Il punto politico è la richiesta di nomine condiviso e adeguatoai profili di etica del M5S , alcune persone ai vertici, sono state nei giorniscorsi implicate in indagini, e coinvolte nello scandalo dei MPS, vorremmo inserire nello statuto lasospensione delle cariche per gli indagati".
Prende laparola la capogruppo, dopo le domande della stampa riguardo la loro metodologiasui possibili migliori candidati e i vertici indagati del Cda: "Noi nonsindachiamo la persona , ma solo trasparenza e avere voce in capito riguardo algruppo parlamentare, in merito a FrancoBassanini, ex deputato ds e prima socialista, indagato, noi siamo deiportavoce, siamo all''interno delle istituzioni per dar voce alle istanze deicittadini e le loro soluzioni ,che sanno essere più funzionali, per rilanciareil loro settore per non far rimanere nessuno indietro, siamo qui per un progettodi paese a più ampio respiro dove nessuno debba rimanere indietro, scegliendometodi semplici e trasparenti e rispetteremo gli impegni che ci siamo presi con i cittadini".
Conclude lacapogruppo, riferendosi alla non candidatura di Grillo alle Quirinarie ha dichiarato: " L'attacco hacker sul blog di Grillo per le votazioni al Quirinale, non era vero, e non avevamo dubbiriguardo al fatto che Beppe non avrebbe accettato la candidatura allapresidenza della Repubblica".