Tempi duri non solo per i mutui, ma anche per gli affitti. L'Imu saràpiù salata per gli immobili locati, a partire dal prossimo acconto che i proprietari dovranno corrispondere ad inizioestate. Le tabelle fornite dall'Ufficio Studi di Confedilizia dopo approfondite analisi ed un raffronto di dati e previsioni, non lasciano spazioad interpretazioni: la media degli aumenti nel 2013 in tutto il territorionazionale sarà del 40%, grazie al combinato disposto del graduale superamentodel vecchio regime dell'Ici e della revisione del moltiplicatore applicatosulla rendita catastale, sulla base della riforma ad hoc del governo tecnicopresieduto da Mario Monti.
Saranno molte le città interessate dai rincari, conpoche ma apprezzabili eccezioni riferite a comuni "virtuosi" che terranno sotto controllo odiminuiranno di qualche punto l'aliquota base del 7,6 per mille, rivista al rialzo già nel 2012dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni locali per far fronte agliormai cronici problemi di cassa.
Soltanto un intervento correttivo da parte del governo in carica, intempi brevi e a tutela principalmente dei contratti di locazione a canone concordato o"calmierato", venendo anche incontro alle richieste degli operatori del settore edilizio, potrebbe limitare idanni e ridare un po' di fiducia al settore.
Con un modesto aggravio per il bilancio generale dello Stato (70 milioni di euro il costo totale del provvedimento, a copertura dei circa 200 mila inquilini interessati alla forma contrattuale in questione) ed un adeguatosistema di incentivi mirati per l'affitto, i contraccolpi sulle fasce più disagiatedi inquilini del nuovo regime di tassazione della casa sarebbero meno pesanti.