In una recente dichiarazione il Presidente della Federal Reserve (la Banca centrale americana) William Dudley, ha espresso parole contrastanti nei confronti dell'Ue, in relazione alla posizione assunta da alcuni membri che starebbero rallentando, in modo preoccupante, il percorso di realizzazione dell'Unione bancaria europea. In particolare la Fed si è espressa criticamente nei riguardi dell' atteggiamento adottato dalla Germania, perché starebbe "ostacolando" notevolmente il processo di unificazione bancario continentale , a differenza degli altri membri (tra cui l'Italia) che invece, vorrebbero bruciare i tempi.

Ma in che cosa consiste l'Unione bancaria europea e quali sono i vantaggi che potrebbero scaturire?

In parole povere, l'unificazione bancaria europea è la creazione di un mercato creditizio integrato continentale: un progetto dunque estremamente ambizioso, obiettivo indispensabile per avere un Europa realmente unita.

Secondo alcuni economisti,i vantaggi che potrebbero derivare sono molteplici: proviamo a racchiuderli brevemente.

  1. la definizione di norme bancariea livello europeo che fissino regole comuni, ma flessibili, sulla quantità dicapitale che le banche devono detenere;
  2. l'individuazione di un'unicaautorità di vigilanza sulle banche europee;
  3. la definizione di norme comuniper prevenire i fallimenti bancari e, soprattutto, per intervenire ex antequando una banca è in difficoltà, prima che siano necessarie iniezioni diliquidità a carico degli Stati;
  4. l'implementazione di un regimeunico di garanzia dei depositi, in modo da tutelare nella medesima misura idepositanti – risparmiatori , prescindere dal Paese europeo in cui si trovano iloro risparmi.

Ritornando alle esternazioni pronunciate dal massimo esponente della Fed, si coglie immediatamente il ruolo decisivo ed influente(ed anche ostruente) incarnato dalla Germania , all'interno del processo di realizzazione dell'Unione bancaria europea, anche se dobbiamo ammettere che alcune riserve tedesche sono rispettabili .

A tal proposito il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Shauble in un intervento pubblicato sul Financial Times ha affermato che l'unione bancaria europea deve avvenire ''in due fasi'' basandosi inizialmente sui sistemi di vigilanza esistenti nei paesi membri. Secondo Shauble , "un approccio in due fasi potrebbe essere avviato con un meccanismo basato su una rete di autorità nazionali''- e infine conclude – "invece di un singolo fondo europeo, che l'industria impiegherebbe molti anni a completare, un modello del genere sarebbe basato sui fondi nazionali che già esistono in molti stati membri''.