Le monete, con il loro valore di scambio, rappresentano il potenziale d'acquisto. L'economista Samuelson diceva infatti: "La moneta, in quanto moneta e non in quanto merce, è voluta non per il suo valore intrinseco ma per le cose che consente di acquistare"; è evidente che con pochi euro in tasca per effetto della crisi globale c'è un altrettanto risicato potere d'acquisto; a Napoli hanno ben pensato di proporre iniziative largamente condivise. Una di queste è la diffusione del Napo.
Il Napo non è una moneta legalmente riconosciuta, ma una sorta di buono sconto, che sta funzionando benissimo, a partire dal sito informativo, semplice e chiaro.
Il Napo viene rilasciato dal Comune di Napoli ai cittadini residenti ed ai turisti, consente di ottenere uno sconto immediato del 10% in tutti gli esercizi che aderiscono all'iniziativa volontariamente. I negozianti che raccolgono i Napo, restituendoli al Comune ottengono arredi urbani per la strada in cui è attivo il proprio esercizio commerciale; non rilasceranno scontrini che per il reale fatturato in euro, ma potranno utilizzare i Napo per pagare i propri fornitori.
Facciamo qualche esempio: vorrei acquistare un menu, al ristorante, al prezzo di 10 euro, se il ristorante accetta il pagamento in Napo, posso pagare nove euro ed un Napo; il ristoratore emetterà scontrino per nove euro ed il Napo, insieme agli altri raccolti, sarà consegnato in Comune per avere fioriere o panchine o altro arredo urbano.