L'Imu resta unodei nodi che il premier Letta devesciogliere nell'immediato futuro ma la situazione non appare certo facile: dauna parte vi sono le promesse fatte in campagna elettorale e nei primi giorni digoverno che hanno portato alla sospensionedell'imposta sulla prima casa, dall'altra le ragioni contabili cheimpongono rigore e non lasciano grandi margini di manovra, nonché i moniti del Fondo Monetario Internazionale il qualeavverte come il percorso dell'Italia sia ancora in salita e che l'Imu nonandrebbe abrogata proprio per evitare intoppi.

Ma andiamo con ordine, visto che quella di oggi giovedì 4luglio 2013 è stata una giornata ricca di impegni per il Presidente del Consiglio Enrico Letta, che dopo un vertice dimaggioranza in mattinata ha fatto visita a PapaFrancesco e poi si è incontrato col pari grado libico Al Zeidan.

Questo è quanto ha dichiarato Letta in merito proprio al vertice di maggioranza: "Posso dire chela riunione di oggi è stata molto positiva. C'è l'idea di una road map che arrivifino al completamento dei diciotto mesi di lavoro: saranno diciotto mesi chefaranno ripartire l'economia italiana. In autunno la legge di stabilità potràgodere dei primi elementi di flessibilità che la decisione di ieri dell'Ue ciconcede e sarà tutta centrata sullo sviluppo.

La legge di stabilità saràincentrata sul rilancio economico, sull'agenda digitale, sulle infrastrutture,sulla capacità di ridurre le tasse, in particolare sul lavoro, per farripartire il Paese".

Passando poi al tema caldo dei rimborsi alle imprese dei debiti della Pubblica Amministrazione, ilpremier ha affermato che "il governo va avanti e ho ribadito l'impegno a unmaggior coinvolgimento dei partiti della maggioranza anche nell'approfondimentotecnico dei singoli dossier"; purtroppo però è giunta quasi subito unadichiarazione del ministro dello Sviluppo Economico, l'ex sindaco di Padova Flavio Zanonato, che a Radio Anch'ioafferma che nel 2013 sarà difficile che le tutte le aziende creditrici verso loStato vengano pagate.

Questione Imu: lavolontà di Enrico Letta e della maggioranza che sostiene il suo governo, delcentrodestra in particolare, è appunto quella di abrogare l'Imu sulla prima casa e di rimodulare nel suo complessotutta l'imposta, seppure le cose sono "complicate perché avvengono con ilbilancio 2013 che è ancora rigido, non gode di flessibilità; la copertura diquesti interventi va tutta trovata dentro il bilancio e non è semplice".

Ma oltre a ciò va segnalato il monito del Fmi cheafferma che il compito dell'Italia è lontano dall'essere completato: nel rapportoa conclusione della missione annuale in Italia dello stesso Fondo si leggeinfatti che la ripresa per il nostro Paese è prevista non prima della fine del2013 e che le previsioni sul Pilsono state tagliate dal -1,5% al -1,8% per quest'anno; inoltre è stato aggiuntoda Kenneth Kang che "l'imposta sulla prima casa andrebbe mantenuta … l'Italiadovrebbe rivedere il sistema catastale per andare nella direzione di un sistemapiù equo e giusto. Per questo incoraggio il governo a tale riforma".