Decreto svuota carceri 2013 passa alla Camera con delle importanti novità. Continua il balletto avanti e indietro per le aule dell'attesissimo decreto carceri contro il sovraffollamento. Dopo l'innalzamento del tetto di esclusione della custodia cautelare ai 5 anni fortemente avversato dal PD, il testo ottiene l'okay della Camera e si appresta a tornare al Senato senza più sconti per stalker e per il reato di finanziamento illecito.

Il decreto svuota carceri 2013 approvato alla Camera scatena enormi polemiche. Il Movimento 5 Stelle voleva un emendamento contro la norma "Salva Previti", ma non l'ha ottenuto, la Lega è semplicemente furiosa e Maroni definisce il decreto svuota carceri come "l'ennesima porcata di PD e PDL".

Con quest'ultimo passaggio il decreto carceri mantiene la carcerazione preventiva per tutti i delitti con più di 5 anni di reclusione ma vanno esclusi i reati di stalking e di finanziamento illecito dei partiti. Per il reato di stalking la pena è stata aumentata da 4 a 5 anni. Per il decreto svuota carceri 2013, inoltre, si escludono ora per i recidivi i benefici previsti dal testo, mentre si aggiorna e si potenzia la possibilità di lavoro all'esterno dei detenuti, ora estesa anche a tossicodipendenti con reati minori.

Queste le novità principali derivanti dagli ultimi passaggi di mano del decreto svuota carceri 2013, ma quando sarà approvato definitivamente? Sono in molti a chiederselo e la risposta non è semplice: in teoria, potrebbe essere approvato a breve, ma tutto dipende dall'accordo in Parlamento.

Nelle ultime settimane le grandi polemiche all'interno della stessa maggioranza hanno causato grandi ritardi e ciò non è affatto escluso che si possa ripetere nel prossimo futuro.