Un'iniziativa che, visto quanto riscontrato in Europa, risulta essere particolarmente apprezzata dai professionisti e dai giovani. Ci riferiamo al coworking, il lavoro in condivisione, che a Milano attraverso un Bando prevede la possibilità di ottenere un rimborso spese annuo fino a ben 1.500 euro attraverso l'erogazione di un voucher.



Nel dettaglio, con la partecipazione al Bando, visionabile e scaricabile dal sito Internet del Comune di Milano, è possibile lavorare in condivisione in uno dei ventiquattro luoghi che sono stati certificati dall'Amministrazione comunale.





Il Bando poggia su una dotazione finanziaria, con erogazione dei voucher fino ad esaurimento, che è pari a 300 mila euro. Di questi 100 mila euro sono stati messi sul piatto dalla Camera di Commercio di Milano, e 200 mila euro dall'Amministrazione comunale.

Per le spese sostenute dal lavoratore in condivisione nel corso dell'anno, l'iniziativa a Bando prevede il rimborso fino ad una quota del 50% con un massimale che come sopra accennato è pari a 1.500 euro. L'adesione al Bando comporta la realizzazione in uno degli spazi certificati, per il lavoro in condivisione, di un progetto professionale.

Ogni spazio certificato per il coworking è dedicato a specifiche tipologie di progetti. Ad esempio, lo spazio certificato di via Stefanardo da Vimercate è ideale per la realizzazione di progetti legati all'informatica, mentre quello di via Bramante da Urbino è per i musicisti considerando la presenza di un nuovo studio di registrazione attrezzato.