Il Decreto del Fare (d.l. 69/2013) ha apportato alcune importanti novità, tra cui una è estremamente importante per coloro che sono rimasti disoccupati e senza datore di lavoro e sostituto d'imposta: la possibilità di presentare il Modello 730 situazioni particolari e con esso chiedere così i rimborsi fiscali.

L'Agenzia delle Entrate  nella circolare n. 28/E del 21 agosto 2013 ha reso note le istruzioni per la compilazione e la presentazione del Modello 730 situazioni particolari, che è simile a quello della  dichiarazione dei redditi presentato a maggio dai contribuenti con in più appunto la casella denominata "Situazioni particolari" posta nel frontespizio, dove va indicato il codice "1". 

A differenza del consueto modello 730, in questo per i disoccupati non va indicato, non avendo più datore di lavoro il dipendente, il codice fiscale del sostituto d'imposta nella parte dedicata ai dati del datore di lavoro ma va inserita, invece, la sequenza numerica: "20137302013".

Le scadenze precisate dalla circolare del 21 agosto scorso, per il nuovo Modello 730 "situazioni particolari" riguardante i disoccupati senza sostituto di imposta, sono le seguenti:

  • dal 2 al 30 settembre: la presentazione fatta al un CAF o al professionista iscritto all'albo
  • entro l'11 ottobre, per il soggetto che presta l'assistenza fiscale la consegna della dichiarazione elaborata per il contribuente per quanto di spettanza
  • entro il 25 ottobre,  il soggetto che presta l'assistenza fiscale procede all'invio telematico per le dichiarazioni all'Agenzia delle Entrate.

I soggetti interessati all'adempimento della presentazione del Modello 730 situazioni particolari sono i soggetti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati rimasti disoccupati che non hanno potuto presentare il modello 730 ordinario in mancanza di un sostituto d'imposta che potesse effettuare il conguaglio e tutti quei soggetti che, vista l'attuale situazione di crisi economica, sono senza lavoro e presentano, per il 2012, un complessivo credito d'imposta, da cui possono derivare legittimi rimborsi fiscali.

Quindi altro requisito per la presentazione del modello è un esito contabile finale a credito maggiore o uguale a zero (rigo 152 mod. 730-3 – rigo 151 col. 2 mod. 730-3): ovviamente tale credito derivante dalla dichiarazione, non dev'essere stato portato in detrazione già  per il pagamento di imposte diverse da quelle liquidate con la dichiarazione 730-situazioni particolari (Imu, Tares,ecc.,) attraverso la delega di versamento F24).

In caso affermativo, l'importo usato in compensazione va inserito e dichiarato nel quadro Imu, unitamente all'importo che il contribuente intende utilizzare in compensazione per il pagamento Imu.

Per ottenere i rimborsi fiscali se spettanti, i contribuenti che vogliono ottenere l'accredito sul conto corrente bancario o postale che non hanno però ancora comunicato il codice IBAN, possono farne richiesta con modello predisposto nel sito dell'Agenzia delle entrate alla pagina: Cosa devi fare-Richiedere-Rimborsi-Accredito rimborsi su conto corrente.

Vanno specificati in esso i dati relativi a un conto corrente intestato o cointestato al beneficiario del rimborso e il codice IBAN.

Il modello per la comunicazione del codice IBAN andrà presentato in via telematica, per contribuente possesso di pincode, nella specifica applicazione del sito dell'Agenzia delle Entrate o presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate.