L'Imu, come già noto, è stata esentata per le fascegià risparmiate alla rata di giugno, ed è stata estesa fino alle fine dell'annoper le prime case non di lusso, le abitazioni rurali e i terreni agricoli.
Ora aspettiamo che sia completamenteabolita l'imposta municipale.
Lo stesso decreto IMU in discussione, in questi giorni, di pari passo portaavanti un'altra novità, il gettito di danaro raccolto attraverso il pagamentodell'Imu, a partire dal 2014, sarà sostituito dal versamento della Service tax.
La Service Tax include anche la Tares,cioè un insieme di due tributi, quello per la gestione dei rifiuti e iservizi indivisibili dei Comuni.
Sono cioè comprese altre voci comel'illuminazione delle strade e la loro manutenzione.
Rivoluzione Tares e Isee
La novità di oggi, è che aspettando chela Tares sia inglobata nella Service Tax, sarà calcolata sulla capacità contributiva di ogni nucleo familiare.
Si dovrà quindi valutarel'indicatore Isee di situazione economica equivalente. Inoltre sarà considerato anche un secondo fattore, cioè il volume prodotto per la raccolta differenziata daparte di ogni famiglia.Tutto ciò integra gli articoli 3, 4 e 5 deldecreto di abolizione dell'Imu.
L'articolo 4 infatti, riguarda l'ammontarecontributivo che le famiglie dovranno versare: la cedolare secca, la cuialiquota, dovrebbe diminuire dal 19 al 15% a partire da quest'anno.
Renato Brunetta aveva già detto che"sulla cancellazione dell'Imu prima casa non si tratta. Non solo perché èprevista dal programma di governo, ma soprattutto perché è una tassa ingiustache penalizza le famiglie con case in grandi comuni, di più recente costruzionee con rendite catastali più alte".