Non si può sostenere l'economia a colpi di incentivi, dai bonus per gli elettrodomestici a quelli sulle ristrutturazioni. E' questa la posizione del Codacons in merito dopo aver appreso che nei primi nove mesi del corrente anno la produzione nel settore delle costruzioni in Italia ha fatto registrare un crollo dell'11,2% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Questo dato, che è stato rilasciato e comunicato dall'Istituto Nazionale di Statistica, conferma secondo il Codacons il fatto che i bonus e gli incentivi di questi tempi sono inutili in quanto le famiglie sempre più spesso non hanno i soldi per avviare i lavori nelle case o per acquistare frigoriferi e lavatrici anche in presenza di agevolazioni fiscali che, peraltro, non si recuperano subito in sede di dichiarazione dei redditi.

Ad esempio, attualmente con il bonus ristrutturazioni si può recuperare il 50% del costo sostenuto attraverso il meccanismo delle detrazioni, a rate di pari importo in dieci anni. Ma le famiglie non sempre hanno la liquidità iniziale per sostenere questi costi di ristrutturazione. Che fare allora? 

Ebbene, secondo il Codacons il Governo farebbe bene a mettere a punto misure tali da far recuperare potere d'acquisto alla classe media. In questi anni di crisi, infatti, il ceto medio è diventato povero o si è avvicinato alla soglia di povertà. Inoltre per uscire dal tunnel della crisi il Governo italiano secondo l'Associazione dovrebbe sposare in pieno le teorie keynesiane intervenendo ad esempio con un piano di opere pubbliche senza sperare di questi tempi nelle iniziative dei privati.