L'Europa ci chiedeva ormai da tempo di adeguarci e istituire il reddito minimo, una misura volta ad aiutare chi non raggiunge la soglia di sopravvivenza e ridare equità al sistema assistenziale, ma il reddito minimo inaugurato con la Legge di Stabilità è ben diverso da quello applicato in Europa. Si tratterà di una misura di 400 euro mensili erogati dall'Inps a coloro che hanno un reddito ISEE inferiore o pari a 12.000 euro.

Il progetto però gode di pochi fondi, verrà applicato solo in quattro aree metropolitane e non è di tipo individuale ma familiare.

Come si comportano gli altri Paesi? È da sottolineare che il reddito minimo o di cittadinanza è applicato nella maggior parte dei Paesi dell'Unione Europea e l'Italia è tra gli ultimi ad adeguarsi e lo fa in modo alquanto  insufficiente rispetto agli altri. In tutti gli altri casi si tratta di misure individuali e quindi non collegate al reddito del nucleo familiare.

In Belgio vengono erogati 650 euro mensili, in Lussemburgo addirittura 1100 euro. Estremamente interessante l'Olanda che prevede il reddito chiamato Beinstand accompagnato da una serie di misure per il pagamento di affitti e bollette, ma prevede anche il wik, una misura specifica di 500 euro per gli artisti, che ha lo scopo di renderli indipendenti.

La Gran Bretagna eroga un sussidio a coloro che hanno compiuto 18 anni e lo stesso è legato ai risparmi posseduti, in Francia il sussidio parte dai 25 anni però il sistema francese ha in realtà il suo punto forte nel sistema di tutela delle famiglie grazie a tutta una serie di misure che aiutano soprattutto le coppie.

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Pensioni

In Norvegia prende il nome di reddito di esistenza, ha un ammontare di 500 euro mensili ed è accompagnato da sussidi per elettricità ed affitto. In Austria è chiamato Sozialhilfe, aiuto sociale, e anche in questo caso è affiancato da aiuti specifici per cibo, affitto, elettricità.

La Germania eroga l'Arbeitslosengled II, si tratta di un sussidio erogato a cittadini e stranieri a partire dai 16 anni fino a 65 anni in misura di 350 euro mensili e anche in questo caso integrato da altri aiuti specifici.

In Italia fino ad ora solo la regione Lazio aveva iniziato ad erogare sussidi di cittadinanza volti a superare il disagio socio economico e la misura è di 600 euro mensili erogati a coloro che hanno dai 30 ai 44 anni e un reddito inferiore agli 8000 euro annui.

Molti  pensano che  tali misure possano scoraggiare nella ricerca di un lavoro, ma abbiamo visto che i Paesi in cui vengono applicati hanno tassi di disoccupazione inferiori ai nostri.

Dobbiamo iniziare a vedere la società come un agglomerato in cui o si cresce tutti insieme oppure si realizza ingiustizia. Dobbiamo iniziare a guardare il mondo che ci circonda, non occorre guardare lontano basta superare i confini, e non bisogna credere solo a ciò che ci viene detto dai nostri dirigenti, se tutti lo fanno forse si può fare. Non deve inoltre essere sottovalutato che tali misure potrebbero far ripartire i consumi e quindi creare lavoro sia nell'industria sia nel commercio e nella distribuzione e in questo modo sempre meno persone ne avranno bisogno.

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