Qualcosa si muove in senso antieuropeo, autarchico e autonomo. Non solo per il fatto che in Svizzera si è votato qualche giorno fa il referendum per bloccare gli immigrati di massa che tolgono tanto lavoro alla gente residente a vantaggio dei frontalieri, soprattutto italiani. Non solo perché le leggi adottate in alcuni Paesi comunitari vanno nella direzione di impedire alla stessa Svizzera di continuare ad essere il "paradiso fiscale" dietro l'angolo. Ma il malcontento per l'andamento dell'economia post Euro ha contagiato anche l'Olanda, uno dei sei Paesi fondatori dell'Unione Europea negli anni Cinquanta.
Si chiama NExit il nuovo movimento che da qualche giorno sta riempiendosi di commenti favorevoli sui social network olandesi. NE sta per Netherland, Exit per uscita. Sì, uscita proprio dall'Euro e, quindi, di conseguenza in base ai trattati europei, anche dalla stessa Comunità europea. NExit muove le sue argomentazioni sulla base di uno studio realizzato da Capital Economics commissionato dal Partito della Libertà olandese, guidato da Geert Wilders.
Chi ha detto che l'uscita dall'Euro è un disastro?
Al contrario di quanto si dice in giro, l'uscita dall'Euro non solo non sarebbe poi così traumatica, ma addirittura porterebbe (o riporterebbe) benefici economici tali da trainare il Paese fuori dalla crisi in poco tempo.
Uscendo dall'Euro e tornando ad un regime monetario interno già a partire dal prossimo 1° gennaio 2015, le finanze pubbliche ne beneficerebbero, ma soprattutto le famiglie si risolleverebbero con un reddito ben più alto, calcolato in circa 10 mila euro in più all'anno.
Non è tutto. Il rapporto parla di politiche comunitarie che sperperano denaro pubblico: l'Olanda adotterebbe politiche più restrittive, risparmiose e indirizzate più ai benefici dei propri cittadini che a stravaganti programmi comunitari.
Capitolo esportazioni, il punto di forza in un castello di cartone dei difensori dell'Euro: basta vendite solo verso i Paesi europei sottoposte, tra l'altro, ai rigidi vincoli della politica commerciale comunitaria.
La politica economica dell'Ue rappresenta, per gli euroscettici olandesi, un freno all'economia nazionale che, conti alla mano, beneficerebbe di un Pil più alto del 10-13% nel giro di 20 anni, oltre alla maggiore capacità di spesa delle famiglie.
Insomma, un'altra voce fuori dal coro dell'unione monetaria: iniziano ad essere in tante perché non sorga almeno qualche dubbio.