Forse temendo una vera e propria rivoluzione, il governo Renzi ha evitato la parola 'sanzioni' su quella che sta diventando, ora dopo ora, la protesta più importante di questa estate 2014: avrete già capito che stiamo parlando del Pos obbligatorio per i professionisti. La Confesercenti ha già denunciato con vigore la rabbia delle varie categorie che, già pesantemente penalizzate dalla crisi economica, si vedono costrette a tirare fuori altri soldi per sostenere la spesa del Pos. Cosa succederà nei prossimi giorni?



Pos obbligatorio, stessa 'scappatoia' dell'Iva?

Lasciando stare, per un momento, il discorso 'multe' che, per ora, è stato (saggiamente) evitato, è chiaro che, da oggi in avanti, questo nuovo provvedimento del governo indurrà a 'studiare' opportune scappatoie che, per la verità, sono già state ampiamente sperimentate in passato per non pagare altre imposte.

Per fare un esempio, uno degli stratagemmi più usati per evitare l'emissione della fattura (e relativa Iva) è quello di farsi pagare 'in nero', facendo risparmiare anche il cliente; con il pagamento tramite Bancomat, potrebbe accadere una cosa simile, ovvero se paga con i soldi sono 70 euro, con la 'moneta elettronica' 72. Una specie di tassa 'inventata' che finirebbe per gravare sul consumatore.



Pos obbligatorio, Confesercenti: 'Ambulanti, tabaccai, edicolanti e benzinai i più penalizzati'

Le categorie più penalizzate, secondo Confesercenti, sarebbero quelle degli ambulanti, dei benzinai, degli edicolanti e dei tabaccai per diverse ragioni: per esempio, quasi nessun ambulante ha provveduto a dotarsi del Pos, anche perchè, specie coloro che appartengono al settore alimentare, difficilmente supereranno l'importo minimo di 30 euro previsto per l'obbligatorietà.