I prezzi dei carburanti sono in aumento: le varie compagnie petrolifere tra cui Eni, Q8, Tamoil, Esso e IP, hanno in questi giorni alzato i prezzi della benzina fino a punte massime di 1,91 euro/litro anche se i prezzi consigliati ai gestori sono in media di 1,86-1,88 euro/litro, mentre il prezzo del gasolio si aggira sui 1,75-1,78 euro/litro. Anche il prezzo del gpl risulta in salita fino a 0,75 euro/litro.
Come sempre però i carburanti no-logo costano meno e fanno risparmiare.
Perchè aumentano i prezzi dei carburanti?
I motivi degli aumenti dei prezzi di benzina e gasolio di questo periodo sono principalmente due: il primo è il solito aumento delle tasse lamentato dall'Unione Petrolifera.
A riguardo anche le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori accusano il governo Renzi, affermando che "è ora che il governo la smetta di fare cassa con il continuo aumento delle accise".
Il secondo motivo è forse più rilevante in questo momento ed è la crisi irachena, che spinge verso l'alto le quotazioni del petrolio. Da questo, secondo le stime delle associazioni dei consumatori, sono derivati aumenti dei prezzi della benzina di 1,5 cent al litro e aumenti del prezzo del gasolio di 1 cent al litro.
Sottolineiamo che la crisi irachena non è il solo fattore internazionale che attualmente sta influenzando i prezzi delle materie prime e quindi dei carburanti: ci sono infatti da considerare la crisi in Libia, sempre da allarme rosso, e la situazione di tensione tra Ucraina e Russia e tutte le altre potenze.
Ma ovviamente c'è da dire inoltre che siamo nel periodo estivo, con le partenze per le vacanze sempre più vicine, un momento che storicamente porta ad aumenti dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio (poco da fare, è la legge della domanda e dell'offerta: gli italiani necessitano di più carburante per spostarsi e le compagnie petrolifere alzerebbero i prezzi in ogni caso, a prescindere da qualsiasi crisi o crisetta o crisona).
Infatti Carlo Rienzi, presidente del Codacons, afferma che "Si tratta dei soliti rincari estivi, applicati prima delle partenze degli italiani per le vacanze o i weekend al mare, da anni assistiamo a fortissimi ritocchi al rialzo dei listini di benzina e gasolio tra i mesi di luglio e agosto, aumenti che costano centinaia di milioni di euro agli automobilisti, i quali non possono rinunciare a fare rifornimento per raggiungere le località di villeggiatura. Di questo passo sarà un'estate di fuoco per gli automobilisti italiani, con i prezzi dei carburanti che potrebbero raggiungere i nuovi massimi storici...".